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Melanoma avanzato, l’immunoterapia combinata aumenta la sopravvivenza

Salute e Benessere
Immagine di archivio (Getty Images)

Lo dimostrano i risultati di due studi presentati nel corso del convegno annuale della Società americana di oncologia clinica (Asco). In Italia il trattamento è stato approvato dal sistema sanitario nazionale 

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I dati aggiornati contenuti all’interno di due nuovi studi, presentati al congresso annuale della Società americana di oncologia clinica (Asco), indicano che l’immunoterapia, che risveglia il sistema immunitario spingendolo a combattere il tumore, è efficace contro il melanoma avanzato anche dopo la sospensione della terapia. Dai risultati delle due ricerche, infatti, emerge che un ‘mix’ di farmaci immunoterapici incrementa le probabilità di sopravvivenza dei pazienti. Un’analisi a cinque anni dello studio CA209-004, il più lungo follow-up che ha considerato l’efficacia dell’immunoterapia con la combinazione di due molecole (nivolumab e ipilimumab) in pazienti con melanoma avanzato, ha dimostrato che in tutti i pazienti, a distanza di quattro o più anni, i tassi di sopravvivenza globale erano del 57%, e il tasso di sopravvivenza globale tre anni dopo la sospensione della terapia era pari al 56%.

I risultati dei due studi

Dalla ricerca, è emerso anche che la sopravvivenza a lungo termine con la terapia combinata non dipende dalla presenza di mutazioni geniche nel paziente. Un altro studio condotto su più di 900 pazienti, noto come CheckMate -067, indica che la qualità di vita si conserva durante tutto il decorso del trattamento e nel follow-up. Inoltre, i benefici perdurano anche una volta sospesa la terapia. "Si tratta di un dato importante che conferma la validità dell'immunoterapia in combinazione, con oltre il 50% dei pazienti vivo dopo 5 anni e con una qualità di vita a lungo termine che si mantiene elevata”, dichiara Paolo Ascierto, il direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli. “Possiamo quindi dire che il melanoma metastatico sta diventando sempre di più una malattia cronicizzabile", aggiunge l’esperto. Ogni anno in Italia si verificano circa 14mila casi di melanoma. “Oggi circa mille di questi pazienti più gravi l’anno non muoiono più e vedono la malattia cronicizzarsi. Un numero impensabile fino a pochi anni fa, quando la prognosi per i pazienti più gravi era assolutamente infausta", spiega Ascierto. In Italia, la combinazione dei due farmaci immunoterapici “è approvata ma non rimborsata dal sistema sanitario nazionale e questo determina purtroppo seri problemi di accesso dei pazienti alla terapia”, conclude l’esperto.