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Nei, l’esame visivo non è sufficiente: un tumore su 10 non individuato

I titoli delle 10 del 10/12/2018

2' di lettura

È stato dimostrato da una revisione di 104 studi sul tema condotta da un team di 30 esperti dell’Università di Birmingham 

Un team di 30 esperti dell’Università di Birmingham ha pubblicato su Cochrane Library una revisione di 104 studi riguardanti i metodi diagnostici per i tumori della pelle. Ne esistono diversi: si passa dall’osservazione a occhio nudo all’utilizzo dell’Intelligenza artificiale, di applicazioni per smartphone e di dermatoscopi. L’attività di ricerca è stata finanziata dal National Institute for Health Research (NIHR) inglese. In base ai risultati ottenuti, l’osservazione a occhio nudo dei nei sospetti (caratterizzati da una forma asimmetrica che muta nel tempo e da bordi irregolari) in un caso su dieci non consente di individuare i tumori. Ogni anno migliaia di nei pericolosi non sono individuati a causa di un esame visivo inefficace.

L’efficacia dei vari metodi di diagnosi

I risultati della revisione hanno dimostrato che neppure l’utilizzo delle applicazioni che analizzano gli algoritmi di apprendimento automatico per valutare le foto dei nei consente di ottenere dei risultati affidabili. L’utilizzo dell’Intelligenza artificiale è stato invece associato a un incremento dei falsi positivi e degli interventi di chirurgia non necessari. Secondo gli esperti, il modo migliore per ottenere una diagnosi affidabile è ricorrere alla dermatoscopia, un esame praticato solamente dai dermatologi.

L’utilizzo della teledermatologia

Il team dell’Università di Birmingham individua come possibile soluzione l’utilizzo della teledermatologia, la quale consente la valutazione specialistica a distanza di lesioni cutanee mediante l’invio di immagini dermoscopiche. Per i ricercatori si tratta di un metodo efficacie per aiutare i medici di famiglia a valutare con maggiore accuratezza quali nei sospetti devono essere visti da un dermatologo. "Il rilevamento precoce è essenziale per migliorare i tassi di sopravvivenza nel melanoma, soprattutto considerando che i casi in tutto il mondo stanno aumentando", sottolinea Jac Dinnes, l’autore dello studio.
Nel corso di un’altra ricerca, un gruppo di ricercatori australiani ha messo a punto un esame del sangue in grado di diagnosticare correttamente un melanoma con una precisione del 79%, consentendo così ai medici di intervenire tempestivamente sul paziente. Secondo il team di ricerca l’uso della nuova procedura non sarà approvato prima dei prossimi cinque anni.

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