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I bambini imparano meglio nuove parole interagendo con amici

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2' di lettura

A suggerirlo sono i risultati di uno studio condotto da Yuanyuan Wang, della Ohio State University e Amanda Seidl, della Purdue University e presentato in occasione del 177esimo Meeting della Acoustical Society of America 

Per tutti i genitori alla ricerca di un metodo per ampliare il linguaggio dei propri figli arriva un suggerimento dagli esperti: i piccoli imparano nuove parole soprattutto quando interagiscono con altri bambini. Per arricchire il loro vocabolario bastano degli amichetti con cui giocare, apprendere e divertirsi. A suggerirlo sono i risultati di uno studio, condotto da Yuanyuan Wang, della Ohio State University e Amanda Seidl, della Purdue University, e presentato in occasione del 177esimo Meeting della Acoustical Society of America.

Il cervello dei bimbi è come una spugna

Le menti dei bimbi, come ricordano gli esperti, sono delle spugne: apprendono facilmente nuove informazioni e parole ascoltando e imitando le persone che li circondano.
Partendo da questa considerazione, i ricercatori hanno cercato di valutare il gruppo di età che riesce ad influenzare maggiormente l’apprendimento delle parole da parte dei piccoli. Per farlo hanno condotto due differenti test su un campione di bambini di due anni di età. Nel primo esperimento ai piccoli è stato chiesto di guardare due brevi filmati affiancati, nei quali due persone recitavano una filastrocca. Nel secondo, invece, i ricercatori hanno cercato di insegnare nuove parole ai piccoli, facendole pronunciare da individui di diverse fasce di età.
Sono così riusciti a dimostrare che i piccoli imparano più efficientemente quando i nuovi vocaboli sono pronunciati da altri bambini. Nello specifico, nello studio in questione i piccoli ‘insegnanti’ avevano tra gli 8 e i 10 anni.

I piccoli sono più in sintonia con i suoni emessi da altri bambini

Yuanyuan Wang sostiene che i bambini siano interessati allo sviluppo del proprio linguaggio e che possano essere più in sintonia con il suoni e le parole emesse da persone con un tono più simile al loro.
"Gran parte di ciò che sappiamo del mondo è appreso da altre persone. Questo è particolarmente vero per i bambini piccoli”, spiega Yuanyuan Wang, ricercatore che ha condotto lo studio.
"È affascinante apprendere che i bambini hanno questa capacità di apprendere in modo selettivo da un particolare gruppo sociale". 

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