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Bambini, competenze linguistiche migliori per chi legge con i genitori

I titoli delle 10 di Sky TG24 del 10/01

3' di lettura

È la conclusione a cui sono giunti i ricercatori della Newcastle University's School of Education al termine di una revisione degli studi sul tema condotti nel corso degli ultimi 40 anni 

Gli adulti che si prendono cura dei bambini piccoli dovrebbero ritagliare del tempo per leggere delle belle storie assieme a loro, non solo per rafforzare il legame, ma anche per aiutarli a ottenere un vantaggio linguistico di otto mesi. Potrebbe non sembrare molto, ma in realtà per i giovanissimi rappresenta una notevole marcia in più.
È la conclusione a cui sono giunti i ricercatori della Newcastle University's School of Education al termine di una revisione sistematica degli studi sul tema condotti nel corso degli ultimi 40 anni in cinque Paesi: Stati Uniti, Sudafrica, Canada, Israele e Cina. Guidati da James Law, docente di scienze del linguaggio, gli esperti hanno scoperto che la quantità di tempo che i bambini in età prescolare dedicano alla lettura, aiutati ovviamente da un adulto, influenza positivamente le loro abilità linguistiche ricettive e di conseguenza la capacità di comprendere le informazioni. Il beneficio è ancora maggiore, anche se di poco, per gli infanti nati in famiglie socialmente svantaggiate.

I benefici della lettura in età prescolare

"Sapevamo già che leggere con i bimbi offre dei vantaggi per il loro sviluppo e le prestazioni accademiche successive, ma gli otto mesi di vantaggio di questa revisione sono risultati sorprendenti”, spiega il professor James Law. “Otto mesi sono una grande differenza nelle competenze linguistiche quando si guarda a bambini sotto i cinque anni di età”. Durante la revisione è emerso che l’età media dei bambini coinvolti nei precedenti studi era di 39 mesi. I ricercatori della Newcastle University's School of Education invitano le autorità sanitarie pubbliche a promuovere la lettura dei libri da parte dei genitori.

L’app che aiuta i bambini non udenti a imparare a leggere

Per aiutare i bambini non udenti a imparare a leggere, Huawei ha ideato un’applicazione gratuita chiamata StorySign. Grazie all’intelligenza artificiale e a un avatar animato di nome Star, l’app traduce ogni pagina in 10 Lingue dei Segni differenti, compreso l’italiano.
"Abbiamo dato vita a StorySign per aprire i bambini non udenti alla lettura e per permettere loro di vivere insieme alle famiglie il momento della favola della buonanotte. Speriamo che StorySign sensibilizzi tutti sulla difficoltà che i bambini sordi hanno a imparare a leggere e a scrivere. Ci auguriamo che le persone siano incoraggiate a donare e a supportare gli Enti di beneficenza con cui stiamo collaborando in tutta Europa", ha dichiarato Andrew Garrihy, CMO di Huawei Western Europe, in occasione del lancio dell’app. 

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