Giornata della lentezza: l’importanza di una colazione a ritmi soft

Salute e Benessere
Immagine di archivio (Fotogramma)

Prendersi più tempo per il risveglio e il primo pasto mattutino è fondamentale per affrontare meglio la giornata. Dall’alimentazione al cambio di abitudini, ecco i consigli degli esperti 

La fretta, si sa, è cattiva consigliera, soprattutto di prima mattina. Il 27 febbraio 2019 si celebra la giornata mondiale dedicata alla lentezza, un atteggiamento che andrebbe incentivato in particolare a colazione, dove fare le cose con calma apporta secondo gli esperti benefici sia fisici che mentali, importanti per tutte le ore successive. Al risveglio, infatti, il corpo prevederebbe un ritmo più lento, decisamente in controtendenza con con le abitudini della maggior parte degli italiani, che dedicano al primo pasto della giornata molto meno tempo di quanto consigliato dagli esperti. Tuttavia, esistono dei consigli per correggere gradualmente questi comportamenti.

Lentezza a colazione: perché è importante

La giornata mondiale della lentezza è l’occasione giusta per ricordare l’importanza della colazione e più in generale dei momenti che seguono il risveglio. Secondo la nutrizionista Silvia Migliaccio, il primo pasto mattutino “è indispensabile per la ripresa delle funzioni psichiche e fisiche”, motivo per cui è importante fornire al corpo la giusta energia, da ottenere perlopiù attraverso il consumo di carboidrati, senza però disdegnare l’assunzione di quantità minori di proteine e grassi. Al di là degli alimenti, che possono spaziare da latte e yogurt a frutta e biscotti, è fondamentale secondo la psicologa Paola Medde prendere il giusto tempo per consumare la colazione, necessario sia a favorire la digestione che ad affrontare serenamente e con energia il resto della giornata, poiché “il ritmo naturale del corpo non contempla risvegli bruschi e preparazioni veloci”. Un suggerimento non sempre colto, visto che secondo le statistiche gli italiani dedicano in media alla prima colazione 10 minuti o, nel 20% dei casi, persino 5, ben sotto i 15 minuti ritenuti il ‘minimo sindacale’ dagli esperti.

Come rallentare il ritmo

Per aiutare le persone a comprendere l’importanza della lentezza a colazione, Unione Italiana Food sostiene la campagna diffusa sul portale iocominciobene.it, con i consigli da seguire per provare a rallentare il proprio ritmo mattutino. Tra questi, gli esperti propongono un cambiamento graduale con una sveglia anticipata che dia il tempo di preparare la tavola e stimolare così l’appetito. Essere più lenti di mattina può in certi casi persino rallentare quei processi fisici legati all’invecchiamento, senza dimenticare inoltre che una colazione meno frettolosa consente di parlare con più calma con i propri familiari e di pianificare la giornata in modo più efficiente.

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