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Vaccini, in Lombardia la copertura ha raggiunto il 95%

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2' di lettura

Nel 2018, la percentuale della copertura vaccinale per l'esavalente ha fatto registrare un incremento dello 0,2% rispetto al 2017. In crescita anche tutti gli altri vaccini obbligatori e consigliati 

Nel 2018, il 95,3% dei bambini sotto i 24 mesi è stato vaccinato con l’esavalente contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomelite ed haemophilus influenzae B, con un incremento dello 0,2% rispetto al 2017, una percentuale mai così alta dal 2010, ed è in aumento anche la copertura per tutti gli altri vaccini, sia quelli obbligatori che quelli consigliati. Sono questi i dati riportati nel rapporto inviato al ministero della Salute dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

Superato obiettivo del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale

Nel 2010 le coperture in Lombardia avevano raggiunto rispettivamente il 97,4% per l’esavalente e il 94,7% per il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, ma nel corso degli ultimi anni le percentuali sono crollate, perdendo oltre quattro punti nel 2015. Ora il trend sembra essersi nuovamente invertito, come spiega l’assessore Gallera: “È il frutto dell’azione combinata dell’obbligatorietà per l’ammissione all’asilo e di una campagna importante di sensibilizzazione. Lo scorso anno nella nostra Regione - continua - si sono registrati ottimi livelli di copertura nei bimbi più piccoli, con particolare riferimento al vaccino esavalente per il quale, con il 95,3%, è stato superato l'obiettivo fissato dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale”.
Oltre all’esavalente, è in crescita anche la copertura per tutti gli altri vaccini, obbligatori e consigliati, come quello contro morbillo, parotite e rosolia, somministrato al 94,9% dei bambini, quasi un punto in più rispetto al 2017.

Oms: rifiuto vaccini rischio per salute globale

Sono dati positivi quelli che provengono dalla Lombardia, soprattutto dopo l’allarme lanciato qualche settimana fa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ha inserito il rifiuto di sottoporsi ai vaccini tra le principali minacce per la salute globale nel 2019. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite, la tendenza no-vax rischia infatti di vanificare tutti i progressi compiuti negli anni nella lotta contro le malattie prevenibili. In particolare, a destare maggiore preoccupazione è il morbillo, che nel 2018 in Europa ha fatto registrare oltre 82mila casi di contagio e 72 morti tra bambini e adulti.

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