Stanchi dopo aver dormito male e poco? La colpa è della disidratazione

Salute e Benessere

Un team di ricercatori della Penn State University ha analizzato le abitudini legate al sonno di oltre 20mila adulti cinesi e statunitensi 

Una corretta idratazione è fondamentale per mantenere in salute l’organismo. Bere troppa poca acqua, infatti, influisce negativamente sulle funzioni del corpo umano e può determinare nel corso del tempo l’insorgenza di infezioni urinarie e di calcoli.
Un recente studio, condotto da un team di ricercatori della Penn State University, ha svelato che il malessere che segue una notte di poco sonno potrebbe essere causato non solo dalla stanchezza, ma anche dalla disidratazione.
Bere troppa poca acqua, dunque, oltre ad alterare l’umore, le funzione cognitive e le performance fisiche, potrebbe modificare il sonno e il risveglio delle persone.

Lo studio nel dettaglio

Per compiere lo studio, pubblicato sulla rivista In a Bottle, gli esperti hanno analizzato le abitudini legate al sonno di oltre 20mila adulti cinesi e statunitensi. Hanno successivamente confrontato le informazioni personali dei partecipanti al test con i risultati degli esami dei loro campioni di urina. È così emerso che gli individui che dormono solo 6 ore, rispetto alle 8 raccomandate, hanno un maggior rischio di essere disidratati.
Questa relazione è strettamente collegata a un particolare ormone che regola l’idratazione del corpo, la vasopressina.
“La vasopressina è rilasciata più velocemente e più tardi durante il ciclo del sonno”, spiega Asher Rosinger, autore dello studio e professore di salute biocomportamentale
“Quindi, se vi svegliate prima, potreste perdere quella finestra in cui vengono rilasciate maggiori quantità dell’ormone, causando un’alterazione dell’idratazione del corpo” ha aggiunto.
Gli esperti consigliano a tutti gli individui che si sentono particolarmente stanchi dopo aver dormito poche ore, di bere più acqua e di non sottovalutare i bisogni e le reazioni del proprio corpo.

Dormire male può portare alla depressione

Vi sarebbe un legame tra il sonno disordinato e l’aumento delle possibilità di contrarre gravi malattie mentali. È emerso da un recente studio condotto da un team di esperti dell’Università di Glasgow, pubblicato sulla rivista di psichiatria Lancet Psychiatry. Per compiere la ricerca, gli esperti hanno analizzato 91.005 individui di età compresa tra i 37 e i 73 anni, monitorando i loro movimenti nel sonno e il livello di felicità. Hanno così scoperto una correlazione che lega l'essere troppo attivi di notte e poco di giorno al cattivo umore, all’infelicità e alla solitudine. A determinare questi tratti negativi sarebbe la rottura del cosiddetto ritmo circadiano, l’orologio interno che regola le abitudini di ogni persona.

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