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Medicina cinese: agopuntura e fitoterapia contro tumori e ictus

Salute e Benessere
Foto di archivio (Agenzia Fotogramma)

Gli esperti discuteranno riguardo le caratteristiche e i vantaggi derivanti dall’impiego di queste terapie mediche in occasione del quindicesimo congresso Mondiale della Medicina Tradizionale Cinese 

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Le pratiche cinesi dell’agopuntura e della fitoterapia sarebbero preziose se attuate in sinergia nel trattamento dei tumori e nelle fasi successive agli ictus. Allevierebbero, inoltre, altre patologie croniche, quali l’artrosi, la depressione e i fibromi. Gli esperti discuteranno riguardo le caratteristiche e i vantaggi derivanti dall’impiego di queste terapie mediche in occasione del quindicesimo congresso Mondiale della Medicina Tradizionale Cinese, organizzato al Convention Center dell'Auditorium della Tecnica a Roma, dal 17 al 18 novembre, dalla Federazione Mondiale delle Società della Medicina Cinese (WFCMS).

Congresso internazionale di alto livello

Un meeting internazionale di alto livello tenutosi negli scorsi anni in Cina, Francia, Canada, Singapore, Macao, Australia, Olanda, Regno Unito, Malesia, Stati Uniti, Russia, Spagna, Nuova Zelanda e Tailandia. Il congresso è in programma durante la Settimana della Cultura della Medicina Tradizionale Cinese, una ricorrenza atta a promuovere l’impiego delle pratiche mediche cinesi in Europa.
All’incontro parteciperanno non solo studiosi della medicina tradizionale cinese, ma anche diversi funzionari governativi e imprenditori provenienti da tutto il mondo. Gli esperti esporranno le più recenti ricerche teoriche, condividendo con i presenti i risultati e le esperienze cliniche emerse dagli ultimi studi scientifici e dalle sperimentazioni in questo ambito.

Dalla medicina cinese un’erba contro la ‘fame perenne’

Da una ricerca, condotta da un team di ricercatori del Helmholtz Zentrum München in collaborazione con il Centro tedesco per la ricerca sul diabete, è emerso che nelle erbe impiegate nella medicina tradizionale cinese vi è un principio attivo che potrebbe aiutare a combattere la ‘fame perenne’.
La sostanza, chiamata Celastrol, ha riscontrato un risultato positivo nel trattamento dell’obesità nei topi.
Monitorando gli animali nel corso dell’esperimento, i ricercatori hanno notato dei sostanziali cambiamenti nelle loro abitudini alimentari, che hanno comportato perdita di peso e miglioramento del diabete nei topi obesi.
“Ha ridotto significativamente l'assunzione di cibo”, spiega, Paul Pfluger, autore della ricerca. “Inoltre è stata riscontrata una diminuzione media del peso corporeo pari al 10% in una settimana”.