Infarto, negli ultimi anni aumentato il rischio tra le giovani donne

Salute e Benessere
Foto di archivio (Getty Images)

Uno studio ha preso in esame 29mila cartelle relative a pazienti ricoverati per attacco di cuore dal 1995 al 2014. I dati emersi mostrano un costante aumento dei casi tra le donne ‘under 54’ 

Uno studio dell’American Heart Association ha rivelato come le malattie cardiache siano in costante aumento tra le giovani donne. Presentata a Chicago e pubblicata sulla rivista Circulation, la ricerca ha messo in luce come, negli ultimi vent’anni, sempre più donne al di sotto dei 54 anni siano state vittime di un attacco di cuore, sfatando la credenza popolare che l’infarto sia un problema principalmente degli uomini di una certa età.

Un aumento del 10% 

I ricercatori della School of Medicine della Carolina del Nord hanno preso in esame le cartelle di 29mila persone, comprese tra i 35 e i 74 anni, ricoverate in ospedale per infarto acuto al miocardio tra il 1995 e il 2014. Hanno così potuto osservare come la percentuale di soggetti ’under 54’, ammessi in strutture sanitarie per infarto, sia cresciuta in maniera costante nell’arco di tempo preso come riferimento, salendo dal 27% del 1995 al 32% del 2014. Restringendo il campione alle sole donne, l’aumento registrato è stato di dieci punti percentuali, passando dal 21% del 1995 al 31% individuato alla fine dello studio. In più, le pazienti di sesso femminile avevano meno probabilità rispetto agli uomini di ricevere cure con farmaci antipiastrinici e beta bloccanti o essere sottoposte a procedure come l’angiografia coronarica.

Donne spesso non considerate ad alto rischio

Sameer Arora, tra gli autori della ricerca, afferma che l’infarto al miocardio è tradizionalmente visto “come una malattia dell'uomo, quindi le donne che arrivano al pronto soccorso con dolore toracico potrebbero non essere considerate ad alto rischio. Inoltre - conclude - le donne spesso presentano sintomi atipici rispetto agli uomini ed è più probabile che l'attacco cardiaco, nel loro caso, non venga individuato per tempo”.
Un altro recente studio ha dimostrato come, nelle donne, i fattori di rischio, quali un’alimentazione sregolata, consumo di bevande alcoliche, fumo, avrebbero un impatto maggiore rispetto agli uomini, aumentando così le probabilità di infarto nei soggetti di sesso femminile.

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