Anestesia a misura di anziano, per ridurre possibili complicazioni

Salute e Benessere
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I medici dell’IRCCS INRCA hanno presentato un percorso clinico creato unicamente per soddisfare le esigenze dei pazienti chirurgici di età avanzata. Tra le innovative terapie vi è l’anestesia subaracnoidea continua

L’anestesia attuata su pazienti anziani può determinare una serie di complicazioni più o meno gravi che potrebbero comprometterne la qualità della vita.
Per ridurre al minimo eventuali ripercussioni sulla salute dei ‘non più giovani’, all’IRCCS Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani di Ancora sono attualmente in uso tecniche e procedure mediche personalizzate per le persone della terza età.

L’anestesia subaracnoidea continua

In occasione del cinquantenario della struttura ospedaliera, i medici dell’IRCCS INRCA hanno presentato un percorso clinico creato unicamente per soddisfare le esigenze dei pazienti chirurgici di età avanzata.
Questo comprende una valutazione preparatoria dello stato cognitivo e funzionale dell'anziano e uno specifico protocollo di prevenzione di eventuali complicazioni durante l’operazione chirurgica. Il paziente, inoltre, è reso partecipe passo dopo passo delle procedure cliniche a cui si sottopone e può contare sul supporto umano dei medici qualora ne sentisse il bisogno.
Tra le più innovative tecniche presenti nel nuovo percorso clinico vi è l’anestesia subaracnoidea continua. Quest’ultima è un’eccellenza clinica della struttura e si attua su un piccolo tratto della colonna vertebrale. Fa in modo che il paziente rimanga sveglio e respiri autonomamente durante l’operazione chirurgica. In aggiunta, come ha dichiarato Marina Giampieri, Responsabile UOSD Anestesia Geriatrica dell’IRCCS, l’ospedale ha intenzione di sviluppare ‘STARS’, un device per aiutare gli anziani a gestire l’ansia e lo stress.

Chirurgia e anestesia dopo i 70 anni peggiorano le funzioni cognitive

Le operazioni chirurgiche attuate su pazienti con età superiore ai 70 anni potrebbero compromettere le funzione cognitive e la qualità della memoria.
Questo è quanto è emerso da uno studio condotto da un team di ricercatori dell’istituto americano Mayo Clinic Study of Aging. Gli esperti, monitorando le funzioni cognitive di 1819 individui di età compresa i 70 e gli 89 anni, hanno dimostrato che il cervello dei pazienti sottoposti a interventi chirurgici invecchia più rapidamente di quello degli anziani sani.

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