Meno guai respiratori per i bimbi cresciuti vicino ad aree verdi

Immagine di archivio (Getty Images)
2' di lettura

Uno studio internazionale ha dimostrato che la vicinanza a zone con una vegetazione rigogliosa in tenera età diminuirebbe il rischio di soffrire di patologie respiratorie in futuro

Non solo luoghi di svago e divertimento: per i bambini, le aree verdi vicino alla propria abitazione avrebbero un importante effetto sull’incidenza di possibili malattie respiratorie una volta cresciuti. Vivere in prossimità di zone che presentano vegetazione ridurrebbe infatti significativamente le chance di soffrire di asma o patologie simili. Lo dimostra uno studio realizzato dai ricercatori dell’Ospedale universitario di Haukeland, in Norvegia, che ha analizzato i dati provenienti da diverse città in tutta Europa, associando l’esposizione in età infantile ad alcuni agenti inquinanti al rischio di sviluppare difficoltà di respirazione da adulti.

Gli agenti inquinanti

Che si tratti di centro città o periferia, scegliere di abitare in luoghi attorniati da zone verdi sarebbe quindi cruciale per la salute dei bambini nel corso della loro vita. Per dimostrarlo, il team ha raccolto informazioni riguardanti 5415 soggetti che avevano un'età compresa tra 18 e 52 anni, analizzando poi i dati ambientali dei luoghi in cui erano cresciuti. Per valutare il livello di qualità dell’aria a cui i partecipanti erano esposti ogni anno, i ricercatori hanno considerato tre agenti inquinanti atmosferici: PM2,5, PM10 e biossido di azoto, a partire dalla nascita fino al raggiungimento dei 18 anni. Le particelle PM2,5 e PM10 provengono solitamente da emissioni industriali e di veicoli, centrali elettriche e abrasioni dei pneumatici.

Più accesso al verde

Per ogni soggetto coinvolto, il gruppo di ricerca ha poi cercato di individuare chi aveva sofferto di più di tre condizioni respiratore, tra le quali erano comprese l’asma sviluppato dopo i 10 anni, respiro affannoso grave e risvegli a causa della tosse. Ne è emerso che le persone che avevano vissuto da piccole in abitazioni con zone verdi a meno di 100 metri di distanza presentavano un minor numero di problematiche. In particolare, nella città norvegese di Bergen, l’esposizione ai PM10 aumentava del 23% il rischio di sviluppare patologie. Se fino a questo momento la base scientifica che associava la vicinanza al verde da piccoli a meno guai respiratori da adulti era piuttosto scarsa, la dottoressa Ingrid Nordeide Kuiper, autrice dello studio, mostra come i risultati indichino “la necessità di una diminuzione delle esposizioni all’inquinamento atmosferico e un aumento dell’accesso agli spazi verdi nei futuri piani urbani”.

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