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Grasso: quello buono si eredita dalla mamma, quello cattivo dal papà

Ricercatrice (Getty Images)
1' di lettura

Gli scienziati, come riportato sulla rivista Nature Communications, hanno scoperto un’innovativa funzione di un particolare gene, l’h19, localizzato sul cromosoma 11p15 nell’uomo 

Esistono due tipologie di tessuti adiposi, quello bianco, che contiene principalmente lipidi, e quello bruno, che è invece capace di sopportare il catabolismo energetico. Quest’ultimo è caratterizzato da un’elevata presenza di ferro. La sua principale funzione è quella di convertire i nutrienti alimentari immagazzinati in calore.
Un recente studio ha dimostrato che il grasso bianco viene ereditato dal padre, mentre quello bruno dalla madre.
La ricerca è stata condotta dalla collaborazione tra il Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare dell'Università della Danimarca meridionale, l'Istituto Max Planck per la ricerca sul metabolismo di Colonia e l'Università Medica di Vienna.

H19, il gene anti-sovrappeso

Gli scienziati, come riportato sulla rivista Nature Communications, hanno scoperto un’innovativa funzione di un particolare gene, l’h19, localizzato sul cromosoma 11p15 nell’uomo. È particolarmente soggetto a imprinting in quanto è espresso solo sul cromosoma materno e non su quello paterno. Secondo quanto è emerso dalla ricerca, questo gene ricoprirebbe un ruolo fondamentale contro l’insorgere del sovrappeso. Potrebbe dunque avere un’importanza rilevante nello sviluppo di alcune patologie associate alla presenza eccessiva di grasso corporeo, quali il diabete o alcune malattie cardiovascolari.
“Abbiamo potuto dimostrare che una sovraespressione del gene H19 nei topi protegge da obesità e insulino-resistenza”, spiega Jan-Wilhelm Kornfeld dell'Università della Danimarca meridionale.

Tessuto adiposo bianco e bruno

Gli esperti hanno inoltre scoperto che i geni ereditati dal padre sono principalmente responsabili della produzione di tessuto adiposo bianco. Questo grasso, situato maggiormente sullo stomaco, cosce e glutei può portare allo sviluppo di alcune malattie metaboliche.
Il tessuto adiposo bruno sembra invece essere creato dalle particelle cromosomiche ereditate dalla madre.
Questa scoperta potrebbe portare a dei sostanziali miglioramenti nello studio di tutte le patologie legate all’obesità.
“I nostri risultati permetteranno lo studio di nuovi trattamenti”, spiega il Dottor Jan-Wilhelm Kornfeld.
Delle future ricerche, focalizzate sul gene H19, potrebbero migliorare ampiamente tutte le tecniche mediche utilizzate nel trattamento delle malattie collegate all’eccesso di grasso corporeo.
 

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