Gravidanza, con il diabete gestazionale la depressione post-partum è più probabile

Salute e Benessere
Gravidanza (Getty Images)
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Secondo uno studio finlandese ci sarebbero delle associazioni tra i livelli oltre la norma di glucosio e i sintomi depressivi in seguito al parto. 

Contrarre il diabete durante la gravidanza aumenterebbe per le donne il rischio di soffrire di depressione post-partum. A spiegarlo è una ricerca pubblicata dal Journal of Affective Disorders e condotta congiuntamente dall’Università di Helsinki, quella della Finlandia Orientale, dal Kuopio University Hospital e il Finnish National Institute for Health and Welfare. Mentre il cosiddetto diabete mellito gestazionale è una condizione già nota, caratterizzata da valori di glicemia oltre la norma riscontrati in donne in precedenza non diabetiche, lo studio finlandese ne ha evidenziato un’inedita correlazione con i sintomi depressivi successivi alla gravidanza.

La ricerca

Ai fini dello studio, i ricercatori hanno selezionato 1066 donne che non hanno mai sofferto di problemi di salute mentale, utilizzando una scala riconosciuta internazionalmente, la Edinburgh Postnatal Depression Scal, per valutare i sintomi depressivi durante il terzo trimestre di gravidanza e fino a otto settimane dopo il parto. Stando ai risultati, i segni della depressione post-partum erano riscontrabili nel 16% delle madri a cui era stato diagnosticato il diabete gestazionale, e soltanto nel 9% delle donne che non avevano presentato la condizione.

 

Psicologia e metabolismo

Aleksi Ruohomäki, studente di dottorato e tra gli autori della ricerca, ha spiegato che alcuni meccanismi psicologici potrebbero almeno in parte giustificare l’associazione tra il diabete in fase di gravidanza e una sindrome depressiva in seguito al parto. “Riscontrare di essere affetti da una malattia che potrebbe danneggiare il feto può rappresentare un’esperienza stressante”, ha affermato Ruohomäki. Nei casi in cui non viene trattato in modo efficace, infatti, il diabete gestazionale può portare a nascite premature. Secondo Soili Lehto, che ha contribuito allo studio, ci sarebbero però anche dei processi fisiologici a legare le due condizioni, poiché “il metabolismo del glucosio alterato può aumentare un’infiammazione a basso grado mediata dalle chitochine, anch’essa collegata alla depressione”. In passato, uno studio canadese aveva inserito il succo di mirtillo in una lista di sostanze che servirebbero a combattere la depressione post-partum, condizione che colpisce tra il 10 e il 20% delle mamme successivamente alla nascita del figlio.

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