Genitori e tatuaggi: più della metà teme possibili problemi di salute per i figli

Salute e Benessere
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Un sondaggio svolto a livello nazionale negli Stati Uniti ha rilevato che la maggior parte delle famiglie non consente agli adolescenti di tatuarsi il corpo 

Un nuovo sondaggio condotto dal C.S. Mott Children’s Hospital e svolto negli Stati Uniti a livello nazionale ha dimostrato che il 78% dei genitori non prenderebbe in considerazione la possibilità di far tatuare i propri figli teenager. Sono state intervistate delle famiglie con a carico dei ragazzi di età compresa tra i 13 e i 18 anni. Il 75% dei partecipanti al sondaggio, tra cui anche genitori tatuati, ha dichiarato che consentirebbe ai propri figli di fare un tatuaggio solo dai 18 anni in poi.
Tutti i risultati dell’indagine sono stati pubblicati sulla rivista Children’s Health.

I genitori dicono 'no'

Solo il 27% dei ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni ha chiesto ai genitori il permesso di fare un tatuaggio. La cifra scende all’11% se si prendono in considerazione solo gli adolescenti tra i 13 e i 15 anni. Solamente il 5% dei genitori ha risposto di avere già un figlio teenager tatuato.
“È importante per i genitori conoscere il parere degli altri adulti”, sostiene il dottore Gary Freed dell’Università del Michigan. “I tatuaggi stanno diventando un argomento di conversazione in molte case americane”.
Uno studio condotto dal Pew Research Center ha svelato che il 38% dei giovani tra i 18 e i 29 anni ha almeno un tatuaggio. Tra i partecipanti al sondaggio del C.S. Mott Children’s Hospital, solo 1 genitore su 10 regalerebbe al figlio un tattoo per celebrare un’occasione speciale.

Preoccupazioni legittime?

L’indagine ha evidenziato una grande preoccupazione per i possibili effetti negativi sulla salute. Il 53% degli intervistati ha dichiarato che teme un’infezione o delle cicatrici, mentre il 50% ha paura che gravi malattie come l’epatite o l’HIV possano essere trasmesse tramite aghi non adeguatamente sterilizzati.
Non significa però che i genitori siano del tutto contrati ai tatuaggi. Il 63% li ritiene una forma di espressione della propria personalità, come i vestiti e le tinte per capelli.
Tuttavia, sono impauriti dalle possibili conseguenze a livello sociale. Più della metà degli intervistati teme che i datori di lavoro possano giudicare male i teenager tatuati a causa di un pregiudizio. La preoccupazione più diffusa, comunque, rimane quella che un giorno i figli possano pentirsi della propria scelta.

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