Trovati su due mummie egizie i tatuaggi più antichi al mondo

Una mummia in esposizione (Getty Images)
3' di lettura

Appartengono a un uomo e una donna vissuti 5mila anni fa, prima della unificazione dei due regni d'Egitto. La scoperta è stata resa possibile dall'analisi con la tecnologia a infrarossi

Sono stati stati individuati sulle braccia di due mummie egizie quelli che sono ritenuti i più antichi tatuaggi figurativi giunti fino a noi. Risalirebbero a più di 5mila anni fa. Quello ritrovato sulla parte superiore del braccio dell'uomo ritrarrebbe due animali selvaggi (apparentemente un toro ed una pecora), mentre l'immagine rinvenuta sulla spalla destra della femmina presenta un motivo a forma di S. Le rilevazioni sono state portate avanti dai ricercatori del British Museum di Londra.

La ricerca

I risultati della ricerca, pubblicata sul Journal of Archaeological Science, riportano indietro la datazione della pratica dei tatuaggi in Africa, le cui evidenze finora risalivano a 4mila anni fa. Daniel Antoine, il curatore della sezione antropologia fisica del British Museum, ha dichiarato: "Incredibilmente, con oltre 5mila anni di età, vengono arretrate di un millennio le prove del [primo] tatuaggio in Africa". Le due mummie al centro di questa scoperta, un uomo e una donna, risalgono al periodo precedente all'unificazione dei due regni d'Egitto, che avvenne all'incirca nel 3100 AC. Le spoglie dell'uomo sono state ritrovate oltre 100 anni fa e a lungo esposte al British Museum. Soltanto le recenti analisi - attraverso la tecnologia ad infrarossi - hanno rivelato che le ombre visibili sul suo braccio destro nascondevano in realtà un tatuaggio. Secondo i ricercatori, è altamente probabile che l'illustrazione servisse a rinforzare l'immagine di virilità e potenza dell'individuo: entrambi gli animali erano infatti associati all'idea di potenza e forza.

I tatuaggi in altre culture

Prima di questa scoperta i tatuaggi più antichi del mondo erano stati rinvenuti sulla mummia Ötzi, trovata al confine fra Austria e Italia nel 1991 e risalente al quarto millennio AC (3370 e 3310). Anche se i disegni in questo caso erano di tipo geometrico e non figurativo, dimostrano come la pratica fosse in uso anche in civiltà piuttosto distanti fra di loro. Le origini del tatuaggio potrebbero però essere ulteriormente retrodatate, dato che alcune indicazioni comparse su statuette di ceramica sembrerebbero attestare l'esistenza di questa forma d'arte in Giappone all'incirca 12mila anni fa. Così come appare sicuro che il tatuaggio fosse conosciuto in Cina più di 4000 anni fa e in Sud America, almeno 1500 anni fa.

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