Una ricerca svela come misurare la felicità dei dipendenti

Ufficio (Getty Images)
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Secondo una scuola di business indiana esistono cinque livelli di benessere differenti e, misurandoli, le aziende possono capire come intervenire per migliorarli 

Numerosi studi hanno dimostrato che esiste una relazione tra un alto livello di coinvolgimento dei dipendenti e i risultati ottenuti da un'azienda. I benefici principali sono una maggiore produttività, un calo dell'assenteismo, una migliore qualità del lavoro e una consapevolezza più forte delle misure di sicurezza da adottare.
Tuttavia, le imprese si sono spesso concentrate solo su pochi elementi dell'ambiente lavorativo in grado di incrementare la passione dei dipendenti per la mansione svolta. Le caratteristiche che solitamente vengono prese in considerazione sono la tipologia di lavoro, la qualità della leadership, la strumentazione disponibile e le relazioni tra colleghi.

Il coinvolgimento non è sufficiente

Col passare del tempo, è diventato chiaro che per ottenere dei risultati migliori sia necessario abbandonare gli schemi finalizzati ad appassionare i dipendenti al lavoro e concentrarsi su nuovi modelli pensati per migliorare la felicità e il benessere di tutti i collaboratori.
Una scuola di business di Gurgaon, India, ha creato un modello olistico in grado di misurare cinque livelli di benessere differenti, tenendo in considerazione la vita privata dei dipendenti e le azioni intraprese dalle aziende per migliorare l'ambiente di lavoro come fattori che possono influenzare notevolmente le condizioni psicofisiche.

Le forme del benessere

Questo modello spiega nel dettaglio la differenza tra i vari tipi di benessere. Quello fisico è legato sia al comfort presente nell'ambiente di lavoro, sia all'attività fisica svolta dal dipendente nella propria vita privata.
Il benessere comunicativo, invece, è connesso alla frequenza e all'intensità delle informazioni provenienti da vari canali di comunicazione con cui il lavoratore interagisce durante l'arco della giornata.
Una terza forma di appagamento dipende dalle emozioni positive provate dal dipendente quando si relaziona con i colleghi. Sentirsi utili e riuscire a instaurare dei rapporti profondi con gli altri può incrementare molto la felicità personale.
Il benessere intellettuale è strettamente collegato alle possibilità di crescita razionale all'interno o all'esterno dell'ambiente di lavoro.
Infine, la felicità interiore è caratterizzata dalla consapevolezza di avere un obiettivo nella vita e degli ideali che diano significato a ogni giorno vissuto. È influenzata dalla visione dell'organizzazione e dagli ideali su cui si basa. Utilizzando questo modello, le aziende possono misurare i vari livelli di benessere dei dipendenti e capire come intervenire per migliorarli. 

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