Perché l'aria condizionata toglie l'abbronzatura

Seccando la pelle, l'aria condizionata accelera il decadimento delle cellule epidermiche abbronzate (Getty Images)
2' di lettura

La durata media della tintarella, se presa correttamente, non va oltre i 28 giorni ma ci sono agenti esterni che possono accelerarne la scomparsa

L'aria condizionata è nemica dell'abbronzatura. Spesso, però, gli effetti visibili dell'esposizione al sole non vanno oltre la prima settimana dal rientro dalle vacanze. A spiegare il nesso reale fra l'aria condizionata presente in aereo, negli uffici e sui mezzi pubblici e la perdita dell'abbronzatura è Annalisa Patrizi, professoressa ordinaria di dermatologia dell'università di Bologna e direttrice dell'unità operativa di dermatologia del Policlinico S. Orsola-Malpighi.

Come ci abbronziamo

Quando ci si espone al sole, spiega la docente, i melanociti aumentano la produzione di melanina che raggiunge lo strato più superficiale del derma, l'epidermide. Proteggendo la pelle con le dovute precauzioni (creme solari, esposizione al sole nelle prime ore del mattino) le cellule superficiali si pigmenteranno gradatamente, dando luogo a una corretta abbronzatura. "La durata massima è di 28 giorni, il periodo del fisiologico ricambio cellulare", spiega la professoressa Patrizi.

Perché l'abbronzatura scompare

Tuttavia il colore dorato della pelle può scomparire anche prima, principalmente per due fattori: l'infiammazione e la secchezza della pelle. Quest'ultima può essere a sua volta causata dall'aria condizionata, che accelera così la caduta dello strato più superficiale e colorato della pelle, composto da cellule già morte, conferma l'esperta. Quando invece ci si scotta al sole e si assume un colore troppo acceso, si è davanti a un'infiammazione della pelle, condizione che accelera la scomparsa della tintarella. "In quel caso l'abbronzatura non dura più di dieci giorni", sottolinea Annalisa Patrizi.

I consigli per preservare l'abbronzatura

"Consiglio di utilizzare sempre creme solari, creme dopo sole e detergenti delicati", suggerisce Patrizi, proprio per preservare la salute e l'elasticità della pelle, favorendo un ricambio cellulare fisiologico e non accelerato. Ma, cosa più importante, "non bisogna esporsi in modo da avere pre-abbronzature con intenso rossore, perché in quel caso il colore della pelle è solo l'esito di un'infiammazione e le cellule andranno a sfaldarsi prima", conclude l'esperta.

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