Giornata mondiale contro il cancro, i numeri in Italia

Nel 2017 i nuovi tumori diagnosticati in Italia sono aumentati di numero (Getty Images)
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Il 4 febbraio è il World Cancer Day. La ricorrenza è un'occasione per fare il punto della situazione sulla malattia e sensibilizzare la popolazione, ricordando l'importanza della prevenzione e di uno stile di vita salutare

Mantenere uno stile di vita sano ed eseguire screening periodici. Queste due accortezze, da sole, ridurrebbero notevolemente l'insorgenza di tumori e permetterebbero di effettuare diagnosi precoci, necessarie per il trattamento della malattia. A ricordarlo è la Union for International Cancer Control, ente organizzatore della Giornata mondiale contro il cancro. Sotto lo slogan "We can. I can", il World Cancer Day 2018 -  in programma il 4 febbraio -  vuole lanciare un messaggio di responsabilità individuale, per combattere una delle principali minacce alla salute nel mondo. Un impegno che in Italia ha già permesso di ottenere i primi, seppur parziali, frutti: "Grazie a terapie efficaci e campagne di prevenzione", ha fatto sapere l'Associazione italiana oncologia medica presentando le ultime stime sul fenomeno lo scorso settembre, "sono aumentate del 24% in sette anni le persone vive dopo la scoperta della malattia".

I numeri in Italia

Nonostante le campagne di prevenzione e i miglioramenti nel trattamento, però, nel 2017 le diagnosi di nuovi tumori sono aumentate. Secondo l'Aiom, sono 369mila i nuovi casi stimati in Italia nel 2017 (192.000 fra i maschi e 177.000 fra le femmine), circa 3mila unità in più rispetto al 2016. In particolare, l'Associazione italiana oncologia medica rivela che è il cancro del polmone fra le donne ad emergere con maggior frequenza: 13.600 casi stimati nel 2017 (+ 49% in 10 anni), numeri causati (anche) dalla "forte diffusione del fumo fra le italiane". Nella Penisola sopravvivono alla diagnosi 3,3 milioni di cittadini. Differenze a livello locale per quanto riguarda la comparsa e il decorso: il cancro colpisce di più al Nord ma, sottolinea ancora l'Aiom, al Sud "si sopravvive di meno". La sfida è di grande importanza in quanto "le previsioni per i prossimi anni indicano che nel 2030 il cancro sarà la principale causa di morte nel mondo", ricorda l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), termine entro il quale "saranno diagnosticati fino a 21,6 milioni di nuovi casi all'anno". L'Airc sottolinea, comunque, come l'Italia sia oggi il Paese europeo nel quale si guarisce di più: "La sopravvivenza a 5 anni è aumentata rispetto ai casi diagnosticati nel quinquennio precedente sia per gli uomini (54% contro il 51%) che per le donne (63% contro il precedente 60%)".

Una Giornata dedicata alla prevenzione

Il presidente dell'Aiom, Carmine Pinto, lo aveva già ricordato lo scorso settembre: è "scientificamente provato" come il cancro sia la "patologia cronica che risente di più delle misure di prevenzione". Non stupisce, dunque, che il World Cancer Day concentri l'attenzione proprio sulle buone condotte, in grado di scongiurare una fetta consistente dei tumori. "Tutti possiamo contribuire a migliorare i risultati ottenuti adottando corretti stili di vita: prima di tutto non fumare quindi consumare cibi che, se scelti con attenzione, possono diventare validi alleati per la prevenzione, e infine eliminare un altro fattore di rischio, la sedentarietà", esorta l'Airc. "È importante associare a una dieta equilibrata anche un'attività fisica regolare - almeno 30 minuti di camminata al giorno - che contribuisce a diminuire del 20-40% il rischio di tumore al colon, all'endometrio e al polmone, oltre a influire sulla prevenzione del cancro al seno".

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