Ucraina, il cardinale Zuppi: “Non possiamo abituarci alla guerra”

Lazio

“Dobbiamo sconfiggere l'odio, la violenza nelle parole e nelle mani, il pregiudizio, le prese in giro, l'indifferenza che generano tanta divisione e favoriscono la guerra", ha affermato il nuovo presidente della Cei in un messaggio inviato per la benedizione della Madonna di S.Luca, a Bologna

ascolta articolo

"Quanto dolore in questi anni, prima con la pandemia del Covid e adesso con quella della guerra, inaccettabile, alla quale non possiamo mai abituarci. Dobbiamo sconfiggere l'odio, la violenza nelle parole e nelle mani, il pregiudizio, le prese in giro, l'indifferenza che generano tanta divisione e favoriscono la guerra", ha affermato il cardinale Matteo Zuppi (CHI È), nuovo presidente della Cei, in un saluto inviato per la benedizione della Madonna di S.Luca a Bologna.

Il messaggio di Zuppi alla diocesi

approfondimento

Cei, Papa Francesco nomina il cardinal Zuppi nuovo presidente

Il messaggio di Zuppi è stato letto in piazza Maggiore dal vicario generale, mons. Giovanni Silvagni. "Carissimi – scrive il cardinale alla diocesi – con profondo dispiacere non posso essere presente con voi in uno dei momenti più cari per me e per tutta la città di Bologna: la benedizione alla città con l'intercessione di Maria. I vescovi italiani mi hanno indicato nella terna, all'interno della quale Papa Francesco, con tanta benevolenza, ha pensato di scegliermi come nuovo presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Devo restare a Roma. Sono sicuro - ha aggiunto - che il cardinale Poma, che ne fu presidente per tanti anni, dal cielo mi aiuterà con la sua preghiera. Mi affido alla Vergine di San Luca, perché il mio servizio aiuti la Chiesa ad essere una madre attenta a tutti, specialmente a coloro che soffrono di più e doni e insegni a tutti la medicina dell'amore". "So che oggi siete tanti ragazzi in piazza. Che gioia essere di nuovo insieme! Costruiamo la pace, vogliamo la pace, non accettiamo la guerra e ogni guerra! Vorrei che le nostre comunità siano un pezzo di mondo di Fratelli tutti e Bologna sia una unica casa, con tanti corridoi che sono i portici, dove sentirsi a casa, dare e ricevere amore e accoglienza. Maria, nostra madre, ci aiuti a credere che l'amore cambia il mondo e rende tutto e tutti bellissimi, capolavori perché amati come Dio vuole", ha concluso. 

Roma: I più letti