La manifestazione è stata lanciata dal sindacalista Aboubakar Soumahoro. Sul palco musicisti senegalesi
Si è tenuto questo pomeriggio in piazza San Giovanni a Roma il concerto "Insieme per la Pace", la manifestazione contro le guerre lanciata dal sindacalista Aboubakar Soumahoro. Sul palco musicisti senegalesi e Soumahoro che ha dato il via al concerto chiedendo un minuto di silenzio seguito da un applauso. "Non posso non chiedere a tutti voi di dedicare un minuto di silenzio alle vittime di questa guerra", ha detto. "Noi solidarizziamo con il popolo ucraino ma siamo contro le guerre in tutto il mondo. La guerra uccide la natura e gli esseri viventi. Con la guerra va a fuoco la nostra casa comune: l'umanità", ha aggiunto. (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA – LO SPECIALE DI SKY TG24 – I VIDEO E I REPORTAGE DALL’UCRAINA)
Amnesty: "Oggi produttori di armi come chi rideva per sisma"
"Non è una piazza 'nè, né', come è stata etichettata, ma una piazza per. Questa è una piazza che si pone delle domande", ha detto il portavoce di Amnesty international Italia, Riccardo Noury, dal palco del concerto 'Insieme per la Pace'. "Noi in Italia abbiamo una bella tradizione nel mandare armi - ha sottolineato -. Nessuno, per dire, si ricorda di quelle inviate alla Russia, come i blindati leggeri Lince. Magari gli stessi che ora stanno in Ucraina". Oggi "i produttori di armi sono come quelli che ridevano e si leccavano i baffi quando ci fu il terremoto dell'Aquila", ha concluso Noury.
Cecilia Strada: "Politiche Nato non sono per la pace"
"Le politiche della Nato non penso siano tanto tese a mantenere la pace, l'ordine e la giustizia tra le nazioni. Io ho lavorato tanti anni in Afghanistan e ho visto cosa è successo con questa 'esportazione di democrazia'. Ci sono state centinaia di migliaia di morti, feriti, vedove, orfani, e adesso il Paese è nelle mani dei talebani. La pace e la giustizia non si costruisco con le armi". Lo ha detto Cecilia Strada, figlia di Gino fondatore di Emergency e già presidente della stessa Ong, a margine del concerto in piazza San Giovanni a Roma. "Personalmente penso che aumentare gli armamenti sia esattamente quello che preparerà la prossima guerra - ha aggiunto Strada - . Se continuiamo a ragionare in termini di quante armi inviamo e quante ne costruiamo per qualcuno è estremamente vantaggioso ma per i cittadini del mondo, in Ucraina e in tutti gli altri paesi afflitti da situazioni di guerre e di conflitto, questa non può essere la soluzione ma anzi un problema". "Mio padre penserebbe quello che penso io - conclude la figlia del fondatore di Emergency - ovvero che è una pazzia totale".