Ragazzo picchiato a Colleferro: si indaga su ipotesi altri coinvolti

Lazio

Diversi cittadini, accogliendo l'appello del sindaco Pierluigi Sanna, si stanno recando in queste ore in commissariato per rendere la propria testimonianza. Uno dei due ragazzi arrestati si sarebbe reso responsabile di un'altra aggressione un mese fa

Proseguono le indagini sul pestaggio di un 17enne avvenuto sabato a Colleferro, la stessa cittadina in provincia di Roma dove fu picchiato a morte Willy Monteiro Duarte. Gli investigatori del commissariato di Colleferro, in sinergia con la Procura, sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto e per stabilire se, oltre ai due giovani arrestati nei giorni scorsi, ci possano essere altre persone coinvolte. La vittima infatti avrebbe riferito, a chi ha avuto modo di parlare con lui, che a picchiarlo sarebbero state più di due persone. 

Le testimonianze

Intanto sono al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e il racconto dei testimoni. Diversi cittadini, accogliendo l'appello del sindaco Pierluigi Sanna, si stanno recando in queste ore in commissariato per rendere la propria testimonianza. È invece previsto per domani mattina l'interrogatorio di convalida del fermo per i due presunti autori del pestaggio, L. F. di 19 anni e C. M. di 18 anni, accusati di lesioni gravi in concorso aggravati dai motivi futili e abietti.

L'aggressione

"Tu sei quello di Segni… Non ti avevo avvertito che non saresti dovuto venire più a Colleferro" una delle frasi rivolte al 17enne, poi centrato con un pugno al volto. Alla base dell'aggressione probabilmente un precedente episodio in cui il 17enne avrebbe difeso un amico preso in giro. Il ragazzo, ricoverato in ospedale con fratture al volto, probabilmente dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico. 

Uno degli arrestati responsabile di un altro "raid" punitivo

Stando a quanto riportato nella richiesta di convalida del fermo formulata dalla Procura di Velletri, già un mese fa uno degli arrestati, L. F., si era reso responsabile di un "raid" punitivo ai danni di un amico del 17enne vittima del pestaggio di sabato, come scrive il pm Giovanni Taglialatela. A seguito di questa aggressione, il giovane aveva postato anche un filmato su Instagram. Ed è stata proprio la vittima del primo raid a raccontare quanto accaduto sabato, spiegando che dopo la frase minacciosa sopra citata, sopraggiunsero gli amici dei due arrestati. Il 19enne “del tutto improvvisamente ha sferrato un pugno in volto" all'amico del 17enne "spaccandogli il labbro superiore e poi colpiva" la vittima "con un pugno al viso facendolo cadere a terra, e subito dopo C.M. sferrava un calcio al volto del minorenne che veniva spinto su una autovettura parcheggiata".

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