Regeni, Corrado Augias restituisce la Legion d'onore per protesta

Lazio

La decisione dopo l’assegnazione dello stesso riconoscimento al presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, “complice di efferati criminali”, il 7 dicembre scorso all'Eliseo

Il giornalista e scrittore Corrado Augias ha restituito la Legione d’onore ricevuta dalla Francia nel 2007, in segno di protesta dopo l’assegnazione dello stesso riconoscimento da parte dell'Eliseo al presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, “complice di efferati criminali”. L’annuncio ieri attraverso una lettera indirizzata al quotidiano La Repubblica“Sento di doverlo fare per il profondo legame culturale e affettivo che mi lega alla Francia”, Paese d’origine del padre, scrive il giornalista 85enne nella lettera in cui critica la scelta del presidente Macron “per la memoria dello sventurato Giulio Regeni (studente sequestrato, torturato e ucciso al Cairo nel 2016, ndr) ma anche per la Francia, per l'importanza che quel riconoscimento ancora rappresenta dopo più di due secoli dalla sua istituzione”.

Il colloquio con l'ambasciatore francese

Come annunciato dunque Augias questa mattina si è recato all'ambasciata francese a Roma per restituire la Legion d'onore. "L'ambasciatore ha detto che capisce il mio gesto e che non lo condivide - ha spiegato Augias -. Ho ricordato che Gheddafi nel 2009 a Roma è stato ricevuto con la banda e le bandiere, ma non gli è stata data nessuna decorazione, ed era una visita di Stato. Si tratta di una delle decorazioni più prestigiose, perché è un ordine che riconosce meriti speciali, sul piano militare, ma anche per meriti civili e sociali. Al-Sisi, che ha una posizione così ambigua, poteva essere ricevuto con ogni onore di Stato ma senza quel riconoscimento aggiuntivo. L'ambasciatore ha ribadito che la Francia sarà sempre in prima linea per i diritti umani. E' stato un colloquio amaro e cordiale. Al-Sisi è oggettivamente complice, in quanto capo di Stato, di comportamenti criminali compiuti da suoi sottoposti".

In precedenza l'ambasciatore francese a Roma, Christian Masset, aveva commentato in un tweet: "Ho grande rispetto per Corrado Augias. La Francia è in prima linea per i diritti umani e non fa compromessi. Più casi sono stati discussi durante la visita del Presidente Al-Sisi a Parigi, nel modo più adeguato per più efficacia". 

Il riconoscimento all’Eliseo

Durante la visita di Stato a Parigi il 7 dicembre, il presidente Emmanuel Macron ha decorato il suo omologo egiziano con la più alta distinzione francese, la Grand-Croix de la Légion d'Honneur, anche se ciò non è stato annunciato pubblicamente e non figurava nell'agenda ufficiale della visita. Il fatto è stato confermato dall'Eliseo solo dopo la diffusione di immagini da parte della presidenza egiziana, riprese in Francia dalla troupe della trasmissione 'Quotidien', di TMC. "Per la prima volta siamo dovuti andare sul sito internet di un regime autoritario per sapere quello che succede all'Eliseo", ha detto il giornalista Yann Barthes presentando il filmato della consegna. Lo stesso Barthes ha precisato poi che "si tratta di un'onorificenza che viene concessa a tutti i presidenti in visita di Stato in Francia". Il capo di Stato egiziano è al centro di dure critiche anche per il caso di Patrick Zaki.

Il ringraziamento ad Augias dei genitori di Giulio Regeni

"Grazie a Corrado Augias per la decisione di restituire la Legion d'onore poiché è la stessa onorificenza consegnata ad Al Sisi. L'esempio di Augias è di meravigliosa coerenza e di sostegno per le cause per i diritti civili". Così Paola e Claudio Regeni hanno commentato l’iniziativa nel corso della trasmissione "Che tempo che fa".

Fico: “Apprezzo la decisione di Augias”

"Trovo apprezzabile e significativa la decisione di Corrado Augias di restituire la Legion d'onore. L'Europa deve essere unita e solidale, mai egoista, ancor di più quando sono in gioco i diritti fondamentali, il cui rispetto è il nucleo fondante del nostro stare insieme". Così su facebook il presidente della Camera, Roberto Fico.

Augias: “Bisognerebbe scegliere una strada difficilissima”

La famiglia Regeni “non l’ho sentita”. Ma “sono contento” se hanno apprezzato il gesto, ha detto Augias a Timeline su Sky TG24. Rispondendo poi alla domanda su come dovrebbe comportarsi l’Italia nei confronti dell’Egitto, Augias ha spiegato che “sarebbe facile dare una risposta di cuore, di sentimento, e difficilissimo dare una risposta basata sulla ragione. La risposta di cuore dice ‘tagliamo tutto e togliamo tutto’, è una risposta generosa, dettata da sentimenti che ognuno sente dentro di sé, ma la conseguenza sarebbe che quarantotto ore dopo due o tre Paesi europei ci sostituirebbero velocemente e, nello spazio di una settimana, nessuno si ricorderebbe cosa c’era prima. Bisognerebbe scegliere una strada difficilissima, a metà tra la risposta della giustizia, oltre che del cuore, e la risposta della realpolitk”.

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