Covid, sit-in a Roma contro chiusure: scontri tra manifestanti e polizia. VIDEO

Lazio
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I disordini sono nati quando alcuni militanti dell'estrema destra hanno deciso di muoversi da Campo de' Fiori in corteo verso Montecitorio. Tensioni e tafferugli in serata anche durante il corteo dei movimenti presso La Sapienza

Tensioni e scontri oggi a Roma in occasione di due diverse manifestazioni. Nel pomeriggio tafferugli tra forze dell'ordine e manifestanti si sono verificati a Campo de' Fiori durante il sit-in contro le chiusure previste dall’ultimo Dpcm organizzato dalle "mascherine tricolori". Disordini, in serata, anche nei pressi dell'università La Sapienza, dove i partecipanti al corteo organizzato dai movimenti "Tu ci chiudi, tu ci paghi" sono venuti a contatto con la polizia schierata in tenuta anti sommossa.

Gli scontri a Campo de' Fiori

Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, i tafferugli a Campo de' Fiori hanno avuto inizio quando alcuni militanti dell'estrema destra presenti alla manifestazione hanno deciso di muoversi dalla piazza in corteo verso Montecitorio. Sono stati esplosi alcuni petardi e lanciati dei fumogeni e altri oggetti all’indirizzo delle forze di polizia.

Un'ala dei manifestanti si è poi spostata nell'adiacente piazza Farnese, dove si trova la sede dell'ambasciata di Francia. La tensione è stata sedata sul nascere e dopo gli scontri è tornata la calma. La manifestazione è infatti stata a lungo pacifica ma poi c'è stato un cambio di toni. (CORONAVIRUS: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEL CONTAGIO - LA SITUAZIONE A ROMA - LE FOTO DEGLI SCONTRI)

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Una cinquantina di manifestanti, con mascherine tricolori e bandiere con i colori dell'Italia, si è quindi radunata in piazza Trilussa a Trastevere, monitorata a distanza dalle forze dell'ordine.
"La colpa è solo loro che non hanno chiuso per tempo i confini per non dare ragione all'opposizione. Questa piazza nonostante tutto è numerosa per essere sabato sera. Questo governo deve andare a casa, non c'è più tempo per la cautela", ha detto al microfono un manifestante.

"Solo a via Frattina ci sono 20 attività chiuse. È un governo dei Puffi che non aiuta l'impresa, stanno tutelando il pubblico ma non gli imprenditori ma senza noi non ci sarà il gettito fiscale. Come pagheranno gli stipendi? Queste manifestazioni non hanno colore", le parole di un altro partecipante.

Tensioni durante il corteo dei movimenti

Disordini anche in serata, quando i partecipanti al corteo dei movimenti "Tu ci chiudi, tu ci paghi”, composto da studenti, precari, disoccupati, sindacati, hanno lanciato fumogeni e petardi verso il cordone delle forze dell'ordine schierato nei pressi dell'università La Sapienza in tenuta anti sommossa. In piazza bandiere di Usb, Pci e Potere al Popolo.

Dopo gli scontri, gli organizzatori al megafono hanno chiesto di "ricompattare il corteo, le cariche sono finite". A quanto riferito dai manifestanti, una persona sarebbe rimasta ferita. Un secondo spezzone del corteo era rimasto indietro e ha raggiunto gli altri manifestanti diretti verso il quartiere San Lorenzo. Alcuni dei partecipanti sono scesi in piazza a volto coperto e indossando cappucci, mentre altri con mascherine nere o sciarpe.

Raggi condanna le violenze

"Ferma condanna contro ogni forma di violenza. Occorre responsabilità anche nella protesta. Attaccare le forze dell'ordine e danneggiare la città è atto ignobile e inaccettabile. Bisogna impegnarsi a isolare chi strumentalizza e cavalca il malcontento per ottenere visibilità". Così su Twitter la sindaca della Capitale, Virginia Raggi.

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