Coronavirus Roma, sequestrate cartelle cliniche al San Raffaele Pisana

Lazio

Gli uomini del Nas, che indagano su eventuali profili penali legati al focolaio di contagi da Covid-19 all'interno dell'Ircss, hanno raccolto anche la documentazione relativa ai turni di lavoro di medici e operatori sanitari e verificato i protocolli di sicurezza. Al momento non ci sono indagati e ipotesi di reato

Cartelle cliniche dei pazienti, documentazione relativa ai turni di lavoro di medici e operatori sanitari e verifiche sui protocolli di sicurezza in tema di coronavirus. Questo il materiale raccolto nei giorni scorsi dai carabinieri del Nas che su delega della Procura di Roma sta indagando su eventuali profili penali legati al focolaio di contagi da Covid-19 registrati all'interno dell'Ircss San Raffaele alla Pisana. Al momento il procedimento resta rubricato a modello 45, ossia senza indagati e ipotesi di reato. (DIRETTA - GLI AGGIORNAMENTI A ROMA)

L'inchiesta

A piazzale Clodio sono in attesa di una informativa, dopo le prime comunicazioni ricevute al termine dell'attività di sequestro, per procedere con l'individuazione eventuale di un reato così come avvenuto per alcune Rsa per le quali si è ipotizzato l'epidemia colposa. Gli inquirenti hanno effettuato anche una serie di ispezioni all'interno della struttura e in particolare nei quattro piani che ospitano anche i pazienti. A preoccupare sono i tempi dell'esplosione del focolaio avvenuta non nella fase acuta della pandemia ma già in fase 2. Obiettivo di chi indaga è verificare se ci siano state negligenze gravi nel rispetto dei rigidi protocolli di sicurezza.

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