Roma, manifestazione ultras e Forza Nuova al Circo Massimo: due arresti e 15 fermati

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Gli ammanettati sono un ultrà della Roma e uno della Lazio. I manifestanti hanno lanciato oggetti e fumogeni contro i giornalisti e le forze dell'ordine: un agente ha riportato lievi contusioni. Non è mancato qualche saluto romano. Il sit-in è stato indetto dal movimento di estrema destra e dal gruppo "I ragazzi d'Italia" che lo hanno lanciato sulla pagina Facebook "Dalle curve alle piazze". Presente anche il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore

Si è conclusa con un'ora di anticipo rispetto all'orario autorizzato la manifestazione organizzata da Forza Nuova e dal gruppo "I ragazzi d'Italia" sulla pagina Facebook "Dalle curve alle piazze" al Circo Massimo, a Roma (LE FOTO DELLA PROTESTA), annunciata come una protesta "contro la crisi legata al Covid-19 (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE NEL LAZIO) per la ripresa del Paese". Visti i reiterati scontri tra i presenti, il presidio (che era autorizzato fino alle 18.30) ha avuto uno svolgimento limitatissimo ed è terminato con i vari gruppi organizzati di militanti di estrema destra ed ultras che via via hanno abbandonato la zona. A causa del lancio di oggetti, un agente delle forze dell'ordine ha riportato lievi contusioni. Al momento, sono state arrestate due persone (un ultrà della Roma e uno della Lazio) e ne sono state fermate 15 dai poliziotti della Digos. Secondo quanto si apprende, la posizione di altre persone è al vaglio. I due soggetti ammanettati, secondo quanto si apprende, sono accusati di violenza, lesioni a pubblico ufficiale e lancio di oggetti contundenti. (LA MANIFESTAZIONE DI CASAPOUND A MILANO)

Momenti di tensione durante la manifestazione di Forza Nuova e gruppi di ultrà al Circo Massimo a Roma, 6 giugno 2020.  ANSA/GIUSEPPE LAMI
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La protesta e i disordini

approfondimento

Forza Nuova e ultrà al Circo Massimo, tensioni a Roma. FOTO

Al Circo Massimo, nel pomeriggio, sono arrivati i gruppi di manifestanti per il sit. La zona è stata blindata, ma la tensione è salita dopo che uno dei dimostranti ha rilasciato delle dichiarazioni ai cronisti, con i manifestanti che hanno lanciato bottiglie di vetro e altri oggetti contro giornalisti e forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Il soggetto avrebbe dichiarato: “Tutto quello che diremo verrà censurato. Potete andare a casa. Giornalisti di Stato”. Da queste parole, sarebbe nata una lite tra alcuni partecipanti al sit-in e poi è scattato il lancio di oggetti contro i giornalisti e le forze dell'ordine. In piazza, tra bandiere tricolore e fumogeni, era presente anche il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. I manifestanti hanno intonato l'inno nazionale e non è mancato qualche saluto romano. I disordini sono durati diversi minuti, poi i partecipanti hanno indietreggiato e sono scesi all'interno del Circo Massimo. 

Momenti di tensione durante la manifestazione di Forza Nuova e gruppi di ultrà al Circo Massimo a Roma, 6 giugno 2020.  ANSA/GIUSEPPE LAMI
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Nuove tensioni dopo la calma

Dopo alcuni attimi di calma si sono registrate nuove tensioni con un gruppo di manifestanti che si è avvicinato alle forze dell'ordine e ai giornalisti. "Venite qua state rovinando tutto", ha detto un manifestante al megafono, invitandoli a rientrare all'interno di Circo Massimo. La polizia ha poi schierato un mezzo idrante ed è iniziato un altro lancio di oggetti, bottiglie e petardi. Alcuni gruppi di manifestanti si sono inseguiti lanciandosi fumogeni e aste delle bandiere e hanno cercato di dirigersi verso il roseto comunale, ma sono stati contenuti dalle forze dell'ordine. Tra i cori intonati durante la manifestazione anche "duce, duce". A causa dei fumogeni è bruciata anche una porzione di prato su un lato del Circo Massimo. "Andatevene tutti - ha poi detto un manifestante dal palco aggiungendo - Ministri, dove eravate, dove siete stati in questi mesi? Siamo venuti qui per fare questa domanda Abbiamo visto la politica non dare risposte al popolo e andare andare avanti e indietro da Bruxelles con il cappello in mano".

Pd Roma: "Mai più autorizzazioni a neofascisti"

La sezione romana del Pd, su Facebook, ha commentato così i disordini: "Quel che sta avvenendo a Roma è inaccettabile, preoccupa e ferisce ma purtroppo non sorprende. Alcuni giorni fa avevamo lanciato l'allarme insieme all'Anpi e a tutta la Roma antifascista. Cortei o manifestazioni neofasciste che spargono odio e violenza mettendo a rischio la salute pubblica non devono essere mai più autorizzate". Il senatore e segretario del Pd Lazio, Bruno Astorre, scrive in una nota: "Serve il daspo a vita e pene severe per questi neofascisti che hanno confermato che sono la vergogna di Roma e del Paese".

Crimi: "Fatti inqualificabili"

Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, scrive in una nota: "Oggi al Circo Massimo sono avvenuti fatti inqualificabili che mi auguro vengano condannati da tutte le forze politiche. C'è chi dall'esperienza di questi ultimi mesi, così difficile e drammatica, non ha imparato proprio nulla e che le parole coesione e solidarietà non le conosce. La mancanza di qualunque forma di rispetto per la salute personale e collettiva esprime un inaccettabile atteggiamento di disprezzo verso il prossimo e verso il Paese di cui però si riempiono la bocca, chiamandola patria. Alle forze dell'ordine e alla stampa va la mia solidarietà e il ringraziamento per il lavoro svolto".

Portavoce Anfp: "Politica condanni senza se e senza ma"

"Auspichiamo che gli atti di violenza contro forze di polizia e giornalisti vengano condannati senza se e senza ma da tutte le forze politiche presenti in Parlamento". Lo dice il portavoce dell'Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp) Girolamo Lacquaniti, dopo i disordini di oggi: "Crediamo fortemente che, specie in questa delicata fase e nel prossimo autunno ogni formazione politica dell'arco costituzionale dovrà essere chiaramente e sistematicamente distante da chi, anziché manifestare nei modi previsti dalle norme, mette a rischio l'incolumità fisica delle persone".

Odg: "Violenze contro giornalisti inaccettabili"

"Le violenze e gli attacchi contro i giornalisti oggi alla manifestazione dell'estrema destra a Roma sono inaccettabili, uno sfregio alla democrazia e alla libertà di stampa". Lo scrive in una nota il presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, che sottolinea: "Ai colleghi va la piena solidarietà dell'Ordine. Alle autorità chiediamo che i responsabili vengano identificati e perseguiti a norma di legge. Il diritto di informare e di essere informati è un cardine della Costituzione che va garantito sempre e ovunque".

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