Spaccio vicino a un sito archeologico alle porte di Roma, 11 arresti

Lazio

Sono tutti accusati, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Tivoli e Guidonia, potenzialmente dannoso anche per l'immagine e il decoro dell'importante sito archeologico dell'Unesco di Villa Adriana

I carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno eseguito 11 arresti, 5 in carcere e 6 agli arresti domiciliari, con l'accusa di spaccio aggravato di sostanze stupefacenti. L'indagine ha consentito di ricostruire l'attività di un gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti operativo principalmente all'interno delle case popolari del Quartiere "Adrianella", ma anche nei pressi dell'importante sito archeologico dell'Unesco di Villa Adriana.

Le indagini

Le indagini sono iniziate nel febbraio 2019 in seguito a un'intercettazione di un militare dell'Arma dei Carabinieri che, libero dal servizio, stava passeggiando per il centro cittadino. Le successive indagini hanno consentito di svelare "ramificazioni criminali" in cui emerge la figura di un detenuto ai domiciliari che, con la collaborazione di numerose persone, aveva organizzato un fiorente mercato di più tipologie di droghe, sia di quelle leggere, sia di cocaina e crack, circondandosi di più pusher.

Radicata in varie zone della Città

L'organizzazione era radicata in varie zone del territorio con punti di spaccio e pusher divisi in turni. Nel corso delle fasi esecutive dell'operazione, a casa di uno degli indagati - un 50enne romano non destinatario di misure cautelari ma per cui la Procura aveva delegato la perquisizione domiciliare - i carabinieri hanno rinvenuto 50 grammi di hashish e l'uomo è stato arrestato, in flagranza, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

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