Omicidio Luca Sacchi, i pm: "Un finanziatore fornì i soldi per la droga"

Lazio

Secondo i magistrati ci sarebbe una terza persona coinvolta nella compravendita di stupefacente oltre a Giovanni Princi, 24enne amico d'infanzia del giovane ucciso, e Anastasiya Kylemnyk, fidanzata della vittima

Potrebbe esserci una terza persona coinvolta nella presunta compravendita di droga collegata, secondo la ricostruzione degli inquirenti, all’omicidio di Luca Sacchi, il personal trainer 24enne ucciso durante un tentativo di rapina a Roma nella notte tra il 23 e il 24 ottobre. Lo scrivono i magistrati nella richiesta delle cinque misure cautelari di ieri. Giovanni Princi, 24enne amico d'infanzia del giovane ucciso, secondo gli inquirenti, avrebbe svolto assieme ad Anastasiya Kylemnyk, fidanzata della vittima, la trattativa con i pusher per l'acquisto di un ingente quantitativo di droga. Ma secondo i pm della Procura di Roma potrebbe esserci un finanziatore dietro i 70 mila euro ritrovati nello zaino di Anastasiya (tutti in biglietti da 20 e 50 euro), che sarebbero dovuti servire all'acquisto di 15 chilogrammi di droga.

Le parole dei pm

"Da dove venisse, poi, il denaro, se raccolto dai giovani - si legge nella richiesta dei pm - o proveniente da un finanziatore che li aveva assoldati (come più probabile), non si può affermare con certezza". Princi comunque "non è alla prima esperienza". Per gli inquirenti "è inserito stabilmente in contesti criminali, in passato aveva concluso altri acquisti - si legge nella richiesta della Procura - si da essere definibile cliente degli spacciatori indagati, preserva le sue relazioni criminali non offrendo alcun contributo alle indagini benché l'ucciso fosse un suo amico dai tempi del liceo". Un comportamento "ambiguo" che lo accomuna alla stessa Anastasiya, la quale, a detta degli investigatori, non ha fornito, nelle ore successive al fatto, alcun tipo di aiuto alle indagini per accertare la verità. Per i pm, lei e Princi "dimostrano, seppur con gradi diversi, di essere pienamente inseriti nel circuito della compravendita di stupefacenti". Ma non solo: “È sorprendente - aggiunge il giudice - la sua chiusura ad ogni collaborazione con gli organi investigativi per assicurare alla giustizia gli autori del delitto del fidanzato", ed è "chiara, predominante, la volontà di preservare le relazione criminali acquisite nel mondo della droga con il quale non intende recidere i legami".

Gli interrogatori

Anastasiya Kylemnyk affronterà l'interrogatorio di garanzia fissato per mercoledì 4 dicembre davanti al gip Costantino De Robbio, che ha firmato l'obbligo di firma nei suoi confronti, indagandola per il tentativo di acquisto della sostanza stupefacente. L'atto istruttorio avvera' dopo che il giudice avrà ascoltato i soggetti “che hanno avuto un ruolo attivo” nella vicenda e che sono stati raggiunti dall’ordinanza cautelare in carcere.
Martedì 3 dicembre saranno ascoltati Marcello De Propris, il 22enne accusato di concorso in omicidio per avere fornito ai killer la pistola utilizzata per uccidere Sacchi, e Giovanni Princi, il pregiudicato amico intimo del personal trainer, che secondo l'accusa avrebbe condotto la trattativa con i pusher.

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