Giornalisti aggrediti a Roma, liberato il militante di estrema destra

Lazio
Foto di Archivio (ANSA)

Vincenzo Nardulli, esponente di spicco di Avanguardia Nazionale, nel procedimento è imputato per lesioni e rapina aggravata insieme a Giuliano Castellino di Forza Nuova che si trova detenuto in carcere

Vincenzo Nardulli, esponente di spicco di Avanguardia Nazionale, è tornato libero. Il militante di estrema destra è sotto processo in relazione all'aggressione a due giornalisti dell'Espresso, avvenuta il 7 gennaio all'interno del cimitero del Verano a Roma mentre era in corso una commemorazione dei morti di Acca Larenzia. Nel procedimento è imputato per lesioni e rapina aggravata insieme a Giuliano Castellino, esponente romano di Forza Nuova che si trova detenuto in carcere. Lo ha deciso il Tribunale di Roma dopo una istanza presentata dal suo difensore, l'avvocato Alessio Pomponi. Nardulli si trovava agli arresti domiciliari. 

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