Fridays for Future, presidi controcorrente a Roma: "Conteremo assenze"

Lazio
Fridays for Future a Roma (ANSA)

I dirigenti scolastici di oltre una ventina di istituti della Capitale hanno deciso di non giustificare gli alunni che hanno aderito alla manifestazione per il clima per "responsabilizzarli" 

Parola d’ordine "responsabilizzazione": è quella scandita dai presidi di oltre una ventina di istituti romani che hanno deciso di conteggiare l’assenza ai ragazzi che hanno aderito oggi allo sciopero per l’emergenza climatica. I dirigenti scolastici "non allineati" all'indicazione del ministro Fioramonti di giustificare tutti i partecipanti ai Fridays for Future, vogliono "insegnare ai ragazzi l'importanza delle conseguenze di una scelta". E così dal liceo Tasso fino al Primo Levi l'assenza di oggi verrà conteggiata nel 25% di quelle consentite. La preoccupazione di questi presidi, come qualche dirigente stesso ammette, "è che il bonus giustificazione diventi un nuovo sei politico".

I presidi: "Non è una punizione"

Non è una punizione - precisa Stefano Sancardi, preside del liceo Primo Levi e coordinatore della Rete di ambito territoriale RM6 dove ricadono gran parte degli istituti che hanno scelto la linea del rigore sulle assenze -. Sono contento che partecipino, ma mettendoci la faccia. L'assenza dà più valore alla scelta di partecipare allo sciopero". Anche al Tasso il preside Paolo Pedullà ha scelto di conteggiare l'assenza che verrà comunque giustificata con la motivazione "manifestazione per il clima".

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