Undici arresti vicino a Roma, anche membri del clan Spada

Lazio

In corso anche il sequestro preventivo di tre alloggi popolari di proprietà dell'Ater, un locale adibito a circolo ricreativo, tre terreni e due ville, per un valore complessivo di circa un milione di euro

Sono state arrestate 11 persone dai carabinieri, alcuni delle quali appartenenti alla famiglia Morelli-Spada del quartiere popolare San Bartolomeo di Cassino, vicino a Roma. Sono ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, usura ed estorsione. Ora è in corso anche il sequestro preventivo di tre alloggi popolari di proprietà dell'Ater, un locale adibito a circolo ricreativo, tre terreni e due ville, per un valore complessivo di circa un milione di euro.

Le dichiarazioni di Matteo Salvini

"Dalla Sicilia al Lazio, brillanti operazioni contro i clan. Nel Catanese ventisei arresti e sequestri per 1,5 milioni di euro, a Cassino manette per undici rom del clan Spada-Morelli. Grazie a Forze dell'Ordine e inquirenti! Non molliamo di un millimetro", le parole del ministro degli Interni, Matteo Salvini.

Buschini: "Duro colpo al clan"

Degli arresti ha parlato, in una nota, anche il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini: "Grazie agli inquirenti e ai carabinieri del Comando provinciale di Frosinone per la nuova operazione che hanno messo a segno contro i clan Spada-Morelli che si erano infiltrati nel territorio di Cassino e non solo", si legge.
"Il duro colpo alla criminalità organizzata - aggiunge - conferma lo straordinario lavoro dei magistrati, delle forze dell'ordine che tutti, istituzioni e politica innanzitutto, dobbiamo sostenere per salvare le nostre comunità, l'economia del territorio dall'aggressione della criminalità organizzata".

Leodori ringrazia magistratura e carabinieri

Grato per il lavoro della magistratura e dei carabinieri anche il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori: "Grazie alla magistratura e ai carabinieri per il duro colpo portato ad alcuni clan mafiosi che operavano a Cassino", le sue parole.
"Una lotta quotidiana che le Procure, la Dda e le forze dell'ordine stanno portando avanti con grande efficacia e straordinaria professionalità per liberare il Lazio dalle infiltrazioni mafiose che hanno inquinato - aggiunge Leodori - molti territori e una parte del tessuto economico". 

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