Roma, ritrovate sepolture antiche a Via degli Appennini

Lazio

Rinvenute una tomba alla cappuccina, un balsamario in ceramica, una moneta molto rovinata e altri resti ossei, misti a frammenti ceramici, che coprono un arco cronologico dal I al IV secolo d.C  

Antiche sepolture sono emerse dagli scavi di un cantiere Italgas in via degli Appennini a Roma. Lo ha reso noto la Soprintendenza Speciale di Roma, che ha definito "bizzarra e priva di fondamento" la notizia del ritrovamento di salme di presunti garibaldini. Trovate una tomba alla cappuccina, dove è stata rinvenuta una tegola con bollo, un piccolo balsamario in ceramica e una moneta molto rovinata, nonché poco distante altri resti ossei, misti a frammenti ceramici che, a un primo esame, coprono un arco cronologico dal I al IV secolo d.C. La presenza di una spatolina in osso è indizio di una presenza femminile.

Sepolture a poco distanza dalla via Nomentana

Tutte le sepolture sono state pesantemente intaccate e rovinate dal passaggio dei precedenti sottoservizi. Una in particolare, di un individuo molto alto, presumibilmente di sesso maschile, presentava lo scheletro rannicchiato su un fianco e le gambe coperte da una tegola, anch’essa di epoca romana. In generale si tratta di sepolture povere, già molto danneggiate, che si trovano a poca distanza dall'antica via Nomentana, il cui tracciato basolato fu rinvenuto anche in uno scavo degli inizi del 1900, tra via Pola e viale Gorizia.

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