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Roma, a fuoco l'impianto Tmb di Rocca Cencia. La Procura indaga per incendio colposo

5' di lettura

La struttura, a differenza dell'impianto Salario reso inutilizzabile dall'incendio di dicembre 2018, "non è stata compromessa dalle fiamme". La sindaca Raggi: "Colpo durissimo, ma non ci fermeremo"

Un incendio è divampato nella tarda serata di ieri, domenica 24 marzo, nell'impianto Tmb (Trattamento Meccanico-Biologico) di rifiuti di Rocca Cencia, alla periferia est di Roma. La vigilanza interna ha fatto subito scattare l'allarme, a cui ha fatto seguito l'intervento sia del personale tecnico di Ama sia dei vigili del fuoco. Non si registrano feriti. La Procura ha aperto un fascicolo di indagine, ipotizzando per il momento il reato di incendio colposo. I magistrati stanno valutando la pista del sabotaggio e disporranno una consulenza tecnica per chiarire le cause del rogo. I PM, che attendono l'informativa dai vigili del fuoco intervenuti per spegnare le fiamme, hanno affidato le indagini alla squadra mobile e agli agenti del commissariato Casilino, che presto saranno affiancati dai carabinieri del Noe.

Funzionalità non compromessa

La struttura tuttavia, a differenza del Tmb Salario reso inutilizzabile dall'incendio di dicembre 2018, "non è stata compromessa dalle fiamme e quindi potrà rientrare in funzione appena le autorità competenti daranno il loro via libera". Lo si apprende dall'Ama, la municipalizzata dei rifiuti di Roma. Parte dell'impianto di Rocca Cencia risulta sotto sequestro su disposizione della magistratura. "Al momento l'impianto ha entrambe le linee ferme - precisa Ama - e non si conoscono i tempi della riattivazione anche solo parziale del Tmb. Per questo si attende una verifica delle autorità preposte".

Indagini in corso

Nella mattina di oggi, lunedì 25 marzo, i pompieri sono riusciti a spegnere l'incendio, che ha interessato una piccola parte di un capannone di circa 2000 metri quadri, messo sotto sequestro. Nel corso della notte sono state effettuate le operazioni di smassamento e raffreddamento dei rifiuti incendiati. Al momento sono in corso le verifiche tecniche e strutturali. Non è ancora chiara la quantità di materiale di scarto andata a fuoco. Sul posto sono arrivate le forze dell'ordine e la Scientifica, che sta effettuando i rilievi di rito. Il PM Carlo Villani ha effettuato un primo sopralluogo, a cui è seguita l'apertura di un fascicolo di indagine.

Le verifiche 

Ad arrivare immediatamente sul posto è stato l'assessore ai Rifiuti della Regione Lazio Massimiliano Valeriani, che ha verificato la situazione e i possibili rischi ambientali. Anche Arpa è già stata informata. Si sta valutando se mantenere aperto o meno l'impianto, e quali saranno eventualmente le conseguenze sulla raccolta dei rifiuti della Capitale, già in sofferenza. 

L'intervento della sindaca

Anche la sindaca di Roma Virginia Raggi si è recata a Rocca Cencia. "Non ho elementi per fare ipotesi, ma se questo è un attacco e non un incidente chi lo ha fatto deve sapere che non ci fermiamo", ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi. "La magistratura farà le sue indagini - ha spiegato poi su Facebook -, che si aggiungono a quelle sull'incendio dello scorso 12 dicembre che ha devastato e reso inutilizzabile l'impianto di trattamento dei rifiuti del Salario. Questi due erano gli unici siti di proprietà dell'azienda municipale di Roma e coprivano il trattamento della meta' dei rifiuti della Capitale. Ne restano attivi soltanto altri due, di proprieta' privata. Questo incendio - ha aggiunto la sindaca - è un colpo durissimo per Roma e per tutti i romani. Ci rialzeremo anche questa volta e reagiremo".

L'incendio dell'impianto Salario

Quello di Rocca Cencia è l'ultimo Tmb di proprietà dell'Ama, la municipalizzata dei rifiuti della Capitale, dopo l'incendio che ha reso inagibile l'impianto Salario. L'11 dicembre un vasto rogo era divampato nel Tmb via Salaria, già da tempo al centro delle proteste dei cittadini per le esalazioni. Una nube di fumo ha sovrastato la zona, con l'odore acre percepito fin dal centro della città. Il Campidoglio aveva invitato precauzionalmente a tenere chiuse le finestre e a evitare attività all'aperto. Il maxirogo aveva reso totalmente inagibile l'impianto, che gestiva circa 800 tonnellate di rifiuti al giorno. L'area era stata messa sotto sequestro. Anche in questo caso la Procura indaga per incendio colposo. I magistrati sono attualmente in attesa dei risultati delle perizie, che devono accertare tra le altre cose anche la velocità di propagazione delle fiamme. Una prima consulenza, depositata a gennaio, ha escluso la presenza di inneschi nell'area interessata dal rogo.

Raggi: "Stiamo provando a cambiare gestione rifiuti"

"Dietro l'incendio del Tmb Salario mi sembra che la magistratura abbia detto che ci sia un atto doloso su cui probabilmente sta indagando. Adesso ce ne è un altro", ha detto la Raggi. "Oltre al Tmb Salario, oltre a questo episodio, ricordo i 600 cassonetti bruciati da quando ci siamo insediati per un danno di circa 500 mila euro. Noi stiamo provando a cambiare il sistema di gestione dei rifiuti", ha aggiunto la sindaca di Roma. "Cosa c'è dietro magari lo scoprirà la magistratura", conclude la Raggi. "Io so che i rifiuti rendono tanto, allora quando si parla di riduzione di rifiuti, di riciclo spinto, un determinato sistema che ha prosperato per oltre 60 anni a Roma e in Italia quel sistema non ci sta".

Data ultima modifica 25 marzo 2019 ore 17:00

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