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Fiumicino, scritta antisemita davanti a istituto Da Vinci di Maccarese

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Su un cartellone pubblicitario è comparsa la frase: "Lo sai che Anna Frank è del Da Vinci?". La dirigente scolastica nella lettera pubblicata sul sito della scuola: "Ignoranza e barbarie"

Una scritta antisemita è comparsa nei giorni scorsi su un cartellone pubblicitario, situato sopra a una fermata dell'autobus, proprio davanti all'istituto Leonardo Da Vinci di Maccarese, borgo nel comune di Fiumicino: "Lo sai che Anna Frank è del Da Vinci?". L'istituto, uno dei più impegnati sul territorio nello studio e nel ricordo della Shoah, ospiterà proprio domani, mercoledì 6 marzo, la prima delle due giornate dedicate ai 'Giusti tra le nazioni', ovvero tutti i non-ebrei che durante la Shoah hanno messo in pericolo la propria vita per salvare anche un solo ebreo. All'appuntamento è attesa anche la presidente dell'Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), Noemi Di Segni. La preside della scuola, Antonella Maucioni, ha deciso di non far rimuovere la frase, impressa con un pennarello nero, perché "è proprio vero: Anna Frank è del Leonardo Da Vinci e tutti noi siamo Anna Frank". 

La lettera della preside

La dirigente scolastica ha anche pubblicato sul sito della scuola una lettera dal titolo 'La solita orribile frase'. "Siamo colpiti e addolorati da quanto è accaduto", scrive ancora la preside. "Il nome di una vittima come Anna Frank è stato ancora una volta vilipeso e con Lei siamo stati offesi tutti noi, tutto il nostro Istituto. Nessun atto di 'goliardia', ma solo tanta aberrante ignoranza e violenza". "Saremmo infatti ben felici di avere Anna Frank tra i nostri studenti - ha sottolineato la Maucioni - e il pensare che lei potrebbe scegliere di frequentare la nostra scuola è per noi un grande riconoscimento del nostro impegno e al contempo un grande onore".

"Non ci avete fatto nulla con quella scritta"

"Di volta in volta questa adolescente dal volto sorridente e dallo sguardo vivido e intelligente, travolta e stroncata da eventi tragici tanto più grandi di lei e diventata simbolo del dolore, dell'annientamento dell'altro, del genocidio", scrive la dirigente, "diviene per opera degli ignoranti razzisti di turno proprietà 'di qualcuno'. Come se affermare che una ragazza vittima della Shoah appartiene a una scuola, a una squadra, a un quartiere fosse una forma di spregio e dileggio di quell'Istituto, di quella squadra, di quel quartiere. È solo, invece, ignoranza e barbarie. Niente altro che questo che lascia però in bocca l'amaro sapore della violenza". "Non ci avete fatto nulla con quella scritta", scrive la Maucioni agli autori del messaggio antisemita. "Noi abbiamo il coraggio di rispondere a un gesto di sconosciuti codardi, dettato dal clima di odio e di violenza che ci sta avvolgendo sempre più, dimostrando a tutti che un'altra strada, quella della responsabilità e dell'impegno, è possibile".

La reazione degli studenti

Per gli studenti del liceo "nel 2019 tutto questo è fuori dal mondo". "Sì, Anna Frank è una ragazza come noi, un'adolescente come noi, testimone della crudeltà più inaudita - hanno scritto i ragazzi -. Crudeltà di cui vi fate complici scrivendo queste cose su una comune fermata dell'autobus".  

Segretario PD Lazio: "Lettera è lezione per tutti"

"Una lettera profonda ed emozionante, una lezione per tutti, soprattutto per i negazionisti che usano la Storia a loro piacimento, inseguendo derive ideologiche che offendono la Memoria di milioni di persone che hanno perso la vita nella più grande tragedia dell'umanità". Il segretario del PD Lazio, senatore Bruno Astorre, commenta così la lettera scritta dalla dirigente scolastica. "La frase contro le vittime della Shoah, rivolta a una comunità di studenti, ci indigna e ci ferisce - continua -. E condividiamo parola per parola la lettera della preside: come lei stessa scrive, un'altra strada, quella della responsabilità e dell'impegno, è possibile".

Sindaco Fiumicino: "Fiero della risposta dei ragazzi"

"Una scritta indecente", dice il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino. "Usare il nome di una ragazzina testimone di un orrore come l'Olocausto per offendere dei coetanei non fa che perpetrare quell'orrore. Anna Frank era un'adolescente e fu uccisa solo perché ebrea da un regime brutale e violento come quello nazista. Come si può considerare il suo nome alla stregua di un'offesa?". "Sono fiero della risposta dei ragazzi e delle ragazze del Da Vinci che, invece, rivendicano quel nome con orgoglio – sottolinea Montino - rigettando l'odio che sta all'origine di questo gesto. Sono fiero che su questo tema abbiano organizzato un'assemblea d'istituto e ringrazio la preside, la professoressa Maucioni, per la lettera che ha inviato alla stampa e per il suo impegno costante".

Data ultima modifica 05 marzo 2019 ore 18:03

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