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Cara di Castelnuovo: ultimi trasferimenti, famiglie con bambini accolte dai residenti

2' di lettura

Il trasferimento verso altre sedi dei migranti alloggiati nel Cara (Centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Castelnuovo di Porto si avvicina alle sue fasi finali. Oggi infatti, sabato 26 gennaio, dovrebbero concludersi i 305 trasferimenti previsti per svuotare il centro, il secondo più grande in Italia, la cui chiusura dovrà avvenire entro giovedì prossimo 31 gennaio. Sono oltre 500 i migranti sfrattati, che dovranno essere ricollocati presso le strutture di altre regioni (LE FOTO DEI TRASFERIMENTI).

Il ricollocamento

Intanto Comune, Regione Lazio e Asl Rm4 hanno messo in campo una task force che lavora alla valutazione dei ricollocamenti dei titolari di protezione umanitaria che si trovano ancora nel centro. Costoro infatti hanno perso il diritto alla prima accoglienza per effetto del "decreto Salvini" convertito in legge, e dovranno trovarsi da soli una sistemazione alternativa o rischiano di finire in strada.

La risposta dei cittadini

All’emergenza hanno risposto i cittadini, sia con proteste, che con atti di solidarietà tangibile: molti residenti a Castelnuovo e nei comuni limitrofi hanno messo a disposizione dei migranti alcuni alloggi. Oggi inizieranno i primi sopralluoghi da parte delle istituzioni in queste strutture. Il sindaco di Castelnuovo di Porto, Riccardo Travaglini, ha intanto annunciato che presenterà ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Bambini accolti dai residenti

"Si è appena concluso un tavolo con la prefettura - annuncia il sindaco di Castelnuovo - in cui abbiamo raggiunto un accordo per cui le famiglie con bimbi che erano al Cara rimarranno nella zona di Castelnuovo di Porto, attraverso 'l'accoglienza diffusa' per consentire ai bambini di continuare a frequentare la scuola. E' la prima volta che succede in Italia. Siamo molto soddisfatti". A quanto riferito si tratta di 4 famiglie a cui si aggiungono 4 o 5 richiedenti asilo. "Andiamo avanti anche con le protezioni umanitare - aggiunge il sindaco -. Si tratta di 16 persone, per le quali si sta concludendo lo screening della task force e, attraverso la collaborazioni di sindaci di città da cui sono arrivate offerte di ospitalità, verranno accolti anche in altre Regioni", conclude Travaglini.

Data ultima modifica 26 gennaio 2019 ore 13:35

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