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Roma, Raggi conferma: "Monetine Fontana di Trevi restano alla Caritas"

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Le monetine rimangono alla Caritas: la soluzione adottata coinvolge anche Acea, l'azienda multiservizi inizialmente incaricata dal Campidoglio per il prelievo del denaro

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha stabilito che la gestione delle monete che i turisti gettano nella Fontana di Trevi rimarrà alla Caritas. La decisione è stata presa oggi, lunedì 14 gennaio, dopo la riunione convocata stamattina dalla sindaca per chiedere chiarimenti in merito al provvedimento amministrativo, adottato a ottobre 2017, che avrebbe potuto togliere la gestione delle monetine alla Caritas a partire da aprile 2019. Le monetine costituiscono un tesoretto che oscilla tra il milione e il milione e mezzo l'anno; la Caritas lo impiega in progetti sociali. La decisione di cambiare i destinatari delle monetine lanciate nella fontana aveva sollevato diverse polemiche, tanto da spingere la sindaca a occuparsi personalmente la vicenda.

Il provvedimento amministrativo

A ottobre 2017 una memoria di giunta aveva stabilito l'internalizzazione della gestione delle monete, ponendola in capo al Comune, che a sua volta le avrebbe destinato a iniziative benefiche. Lo stesso Campidoglio aveva poi deciso di prorogare l'attuale sistema per tutto il 2018, per avere il tempo di mettere a punto il nuovo meccanismo, che, però, non era ancora stato definito nei dettagli. Una recente memoria di giunta aveva indicato in Acea, azienda multiservizi, "il soggetto da incaricare" per il prelievo delle monete.

Le dichiarazioni della sindaca

"La Caritas e tutte le migliaia di persone assistite dai suoi operatori possono stare tranquille – ha detto la Raggi, intervistata dall'Osservatore Romano - Garantisco io, in prima persona, che non verrà mai meno il contributo di questa amministrazione. Per quanto riguarda le monetine, confermo che resteranno a disposizione delle attività caritatevoli dell'ente diocesano. Nessuno ha mai pensato di privare la Caritas di questi fondi".

Destinate alla Caritas anche le monetine delle altre fontane

L'Osservatore Romano aggiunge che anche le monete raccolte nelle altre fontane della Capitale saranno destinate all'organismo caritativo diocesano, per un totale approssimativo di 200mila euro aggiuntivi. "L'ente diocesano svolge un compito importante per tanti bisognosi e per la città di Roma che vuole continuare a essere la capitale dell'accoglienza dei più deboli", sottolinea Raggi.

Questione risolta

Ad Acea, comunque, spetterà il compito della raccolta e della quantificazione delle monete. Sottratto il compenso per questa attività (di circa 2mila euro), in virtù di un apposito protocollo i fondi saranno trasmessi alla Caritas. La sindaca ha contattato questa mattina la presidente di Acea, Michaela Castelli, la quale ha assicurato il suo appoggio a tale soluzione. Si supererà così l'obbligo imposto dalla Ragioneria Generale di far transitare l'importo delle monete nel bilancio comunale, che aveva condotto, secondo quanto spiegano dal Campidoglio, alla sospensione della convenzione con la Caritas. "Lo scorso dicembre - afferma Raggi - abbiamo approvato una memoria di Giunta che è stata mal interpretata. Si tratta di un atto amministrativo dovuto alla necessità di raccogliere e quantificare le monetine che i turisti lanciano, non solo nella fontana di Trevi ma anche in altre fontane monumentali di Roma. Un atto amministrativo che ha il fine di portare ordine e trasparenza. Ora, invece, i turisti e cittadini finalmente sapranno quanto viene raccolto e a chi viene destinato. E lo saprà anche la Caritas che potrà programmare più facilmente le proprie attività di beneficenza. Addirittura avrà più fondi".

Raggi: "Parrocchie baluardo del territorio"

La sindaca, nell'intervista al giornale vaticano, tiene a ribadire che l'amministrazione intende continuare la collaborazione con tutti gli enti ecclesiali: "Credo che le parrocchie rappresentino un baluardo importante per la tenuta del territorio. Spesso le parrocchie e i centri di volontariato rappresentano le frontiere all'interno della città, il luogo in cui ci si confronta e si cresce insieme. È evidente - aggiunge - che il terzo settore vada tutelato e incoraggiato".

L'appello della Caritas

La Raggi ha dunque risposto prontamente all'appello lanciato dalla Caritas prima della riunione di questa mattina. "La decisione del Comune di Roma di modificare la procedura di affidamento per le monetine di Fontana di Trevi, finora utilizzate in progetti di solidarietà promossi dalla Caritas di Roma, con un iter amministrativo ancora non definito, a partire dal prossimo primo aprile, ha destato numerose prese di posizione che invitano la sindaca Raggi a modificare tale decisione. Giornalisti, politici, sacerdoti e tanti cittadini sono intervenuti sui social network". Questo il commento della Caritas affidato ai social. "Ringraziamo tutti coloro che hanno espresso tale fiducia alla Caritas, agli oltre 5mila volontari e 300 operatori impegnati ogni giorno in 51 opere-segno (mense, ostelli, comunità alloggio, case famiglia, ambulatori medici, servizi domiciliari, centri di ascolto nelle carceri) e 145 centri di ascolto parrocchiali, e per il sostegno che continuerete a manifestare", aggiunge l'ente caritativo diocesano. "Da parte nostra – conclude la Caritas - vi assicuriamo che l'impegno per la giustizia e la dignità di coloro che soffrono continuerà più deciso che mai, forte anche delle vostre bellissime parole. Grazie, il vostro sostegno ci rincuora".

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