Roma, Virginia Raggi in Camillo Bona alla prima del Rigoletto

Il bozzetto disegnato da Camillo Bona per l'abito da sera di Virginia Raggi
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La sindaca ha presenziato allo spettacolo che apre la nuova stagione del Teatro dell'Opera di Roma indossando un abito disegnato apposta per lei

Virginia Raggi ha presenziato alla prima del Rigoletto di Giuseppe Verdi, allestito ieri sera, domenica 2 dicembre, per aprire la stagione operistica del Teatro dell'Opera di Roma.

L'abito di Virginia Raggi

Per l'occasione la sindaca ha indossato un abito di Camillo Bona disegnato appositamente per lei. L'abito, costituito di una lunga gonna nera in radzmire dalla linea a sirena, indossata su un corpino bianco con ampio scollo a V e lavorato con centinaia di budellini di organza che poi cadono liberi sulle spalle, è completato da una cappa di velluto nero doppiata di seta bianca e da lunghi guanti di raso nero. Orecchini di perla e collarino, anch'esso di perle, sono stati realizzati per Camillo Bona da Aniello Galderisi.

Le personalità presenti alla prima

Tante le personalità che hanno assistito all'allestimento concepito dal Maestro Daniele Gatti e diretto da Daniele Abbado, che hanno definito questo Rigoletto "politico": tra gli altri anche il presidente della Corte Costituzionale Giorgio Lattanzi, il vice sindaco Luca Bergamo e la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. 

L'accoglienza 

In replica fino al 18 dicembre, l'opera ha aperto la stagione 2018-2019 del Costanzi tra applausi e qualche contestazione: l'ambientazione prescelta, la Repubblica di Salò degli anni '40, sembra non aver convinto del tutto il pubblico presente in sala. Le scelte musicali di Gatti non hanno sempre seguito la tradizione esecutiva, nel tentativo di restare quanto più possibile vicino al pensiero di Verdi, secondo quanto detto dallo stesso Gatti nei giorni scorsi.

La cena di gala

Dopo la rappresentazione, la serata è proseguita con la cena di gala in una location d'eccezione: il Laboratorio di Scenografia del Teatro di via dei Cerchi, dove gli ospiti hanno potuto eccezionalmente ammirare i prep mobiles che Alexander Calder disegnò nel 1968 per il suo "Work in progress", messo in scena all'Opera di Roma, sulle musiche di Castiglioni, Clementi e Maderna.  

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