Congresso straordinario Lega, dalla scelta del segretario ai temi: situazione del partito
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Prenderà il via sabato 24 ottobre alle ore 13 a Milano il Congresso straordinario della Lega. Al centro dell’evento, che durerà due giorni, ci sarà la sfida alla leadership di Matteo Salvini: il senatore Massimo Garavaglia, attuale presidente della Commissione Finanze di Palazzo Madama, si è infatti candidato come sfidante del segretario uscente: "La Lega è la Lega, non è di estrema destra. Siamo federalisti e siamo il partito dei territori", ha spiegato Garavaglia.
Quello che devi sapere
La posizione di Matteo Salvini
"Ho convocato un Congresso perché ci sia gente che si candidi, che fa proposte e presenta mozioni. Quindi bene, più gente c'è che porta idee e meglio è", è stata la replica di Matteo Salvini alla candidatura di Garavaglia: il segretario uscente è forte dei numeri che ha tra i delegati che voteranno, che dovrebbero rendere blindata la sua riconferma.
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La sfida di Garavaglia a Salvini
"La Lega ha perso la sua anima", ha attaccato nei giorni scorsi Garavaglia. Il duello con Salvini sembra avere un esito scontato, ma pare avere soprattuto lo scopo di alzare l'attenzione sui temi 'caldi' per il partito. "Io mi sono candidato per unire, per portare delle istanze che rischiavano di essere tagliate fuori", ha detto l'ex ministro. "Dovremmo avere più attenzione alle istanze dei giovani per i diritti, dovremmo ascoltarli di più". E poi sulla linea economica: "Siamo liberali nel senso che dovendo scegliere tra la linea di Borghi e Giorgetti, tutta la vita Giorgetti".
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Cosa deciderà il Congresso
Il Congresso avrà il compito non solo di eleggere il segretario, ma anche di rinnovare la segreteria politica e ufficializzare il nuovo simbolo. Il restyling inoltre potrebbe arrivare anche ai vertici del partito in Parlamento: da tempo circolano voci su un possibile cambio dei due capigruppo, Massimiliano Romeo, che guida i senatori, e Riccardo Molinari, presidente dei deputati.
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La posizione dell’ala salviniana
Intanto nei giorni scorsi Igor Iezzi, parlamentare di area salviniana, ha risposto a Garavaglia: "Bisognerebbe chiedergli in concreto che cosa vuole fare della Lega, sento solo slogan, nessuno di noi pensa che la Lega debba essere di estrema destra" ma che non lo debba essere "cosa vuol dire? Che non possiamo parlare di sicurezza? Vuol dire uscire dai patrioti per entrare nel Ppe? Nel concreto cosa vuole fare? Aspettiamo che ce lo dica".
Le regole del Congresso
Guardando alle regole, sono 400 i delegati elettivi del Congresso straordinario della Lega convocato da Matteo Salvini. Per approvare mozioni ed emendamenti è richiesto il voto palese per alzata di mano. Le regole di ingaggio per il Congresso straordinario, con cui Salvini sfiderà di fatto la fronda nordista che gli ha chiesto rinnovamento e un passo indietro, prevedono che al Congresso partecipino il segretario, i 22 membri del Consiglio federale, i segretari regionali, quelli provinciali, i parlamentari, i membri del governo, i consiglieri provinciali, i presidenti di provincia, i sindaci dei comuni capoluogo di provincia o delle aree metropolitane, i delegati espressi dai congressi regionali. Non può partecipare chi è stato sospeso dal partito.
La struttura del Congresso
Il Congresso straordinario avrà un presidente - che sarà Lorenzo Fontana - due segretari e altrettanti vicesegretari. Gli eventuali emendamenti e gli atti di indirizzo devono essere sottoscritti da almeno 80 congressisti iscritti in almeno 4 regioni, e andavano depositati almeno 72 ore prima della prima convocazione. La commissione Statuto e regolamenti li valuta e ne verifica l'ammissibilità con un parere e, se negativo, non saranno ammessi. La loro approvazione richiede la maggioranza assoluta dei congressisti e il voto palese per alzata di mano.
"Congresso luogo per discutere, poi avanti uniti"
Secondo l'europarlamentare della Lega, Silvia Sardone, il Congresso della Lega in programma questo weekend "me lo immagino come un momento di rilancio ulteriore, Matteo Salvini sarà ovviamente riconfermato segretario federale e da lì in poi ancora più carichi per le amministrative, le politiche e subito dopo le regionali". E poi ha aggiunto: "Ho letto per mesi articoli sulla Lega quasi esclusivamente sulle polemiche interne, quello sarà il luogo per discutere. Se qualcuno avrà da dire qualcosa potrà dirlo, potranno candidarsi altre persone, ma dal lunedì successivo si vada tutti uniti in un'unica direzione".
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