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Scuola, Meloni difende tetto a stranieri. Valditara: “Nessuno scontro col Quirinale”

Politica
©Ansa

La premier rivendica la scelta del tetto al numero di studenti stranieri per classe e tira in ballo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Da ministro redigeva circolari sul tetto degli stranieri in aula”. Il Colle non commenta, le opposizioni insorgono. Il ministro dell'Istruzione: “Non c'è nessuno scontro col Quirinale”. Il decreto è atteso giovedì in Cdm

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Continua il dibattito sulle misure annunciate dalla premier Giorgia Meloni che riguardano la scuola e in particolare il tetto al numero di studenti stranieri per classe. Il decreto è atteso in Consiglio dei ministri giovedì e si stanno definendo i dettagli, ma intanto le polemiche non si fermano. Meloni ha rivendicato la scelta del tetto e ha tirato in ballo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Da ministro redigeva circolari sul tetto degli stranieri in aula”, ha detto la premier. Il Colle non ha commentato, mentre le opposizioni sono partite all’attacco. “Non c'è nessuno scontro col Quirinale”, ha assicurato il ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara. E ha precisato che il tetto vale solo per gli studenti che non parlano l’italiano.

Valditara: “Nessuno scontro col Quirinale”

Il ministro Valditara, da New York, ha spiegato che il tetto per gli stranieri nelle classi vale anche per gli studenti dell'Unione europea che non parlano l'italiano. “Se un ragazzo polacco non conosce l'italiano non si riesce a integrare. E allora il problema non è l'origine etnica, l'origine nazionale, l'origine razziale. Il problema è la conoscenza della nostra lingua”, ha detto il ministro. “La scuola ghetto”, ha aggiunto, è quando uno studente viene emarginato rispetto al resto della comunità e quindi noi non vogliamo le scuole dell'Alabama degli anni '50, dove da una parte c'erano i bianchi e dall'altra parte c'erano i neri”. Valditara ha poi escluso tensioni col Colle: “Assolutamente no, non c'è nessuno scontro col Quirinale. La nostra iniziativa, come ha detto molto bene anche il presidente della Repubblica ad Amatrice, va nella direzione della integrazione. Noi vogliamo che i ragazzi stranieri che non parlano adeguatamente la nostra lingua possano non essere ghettizzati". Il ministro ha poi annunciato lo stanziamento di 14 milioni per il potenziamento dell'italiano agli alunni stranieri.

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Il riferimento di Meloni alle circolari di Mattarella

Se Valditara nega tensioni col Quirinale, dal Colle hanno preferito non commentare le ultime dichiarazioni di Meloni su Sergio Mattarella. La premier, durante delle interviste in tv, ha tirato in ballo il presidente della Repubblica. “Da ministro redigeva circolari sul tetto degli stranieri in aula”, ha detto Meloni. Il riferimento è a due documenti del 1989 e del 1990 in cui si indicava in 4-5 il numero massimo di alunni stranieri in classe. Il Quirinale, come detto, non ha rilasciato commenti. Fonti vicine al Colle hanno solo spiegato che sono in corso interlocuzioni tra gli uffici della presidenza della Repubblica e quelli del ministero competente sulle misure che il governo intende attuare. Dalle opposizioni hanno fatto notare che c’è “una netta differenza” tra un testo di legge come quello proposto ora dall'esecutivo e delle circolari, come quelle scritte dall'allora ministro dell'Istruzione, definite 'includenti' e fatte con l'obiettivo di facilitare ‘l'integrazione’. “Meloni non ha il senso dello Stato”, ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein. Vuole “fare propaganda attaccando il Colle”, è l’accusa del M5s.

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