Il presidente della Repubblica partecipa alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2026/2027 all'Istituto Omnicomprensivo "Sergio Marchionne". Il capo dello Stato ha anche reso omaggio alle vittime del terremoto del 2016, deponendo una corona d'alloro di fronte alla stele che le ricorda
"C'è una cosa che non si fa più a scuola: imparare a memoria le composizioni poetiche. Era una cosa che io mi chiedevo: ma perché devo fare questo sforzo? Ma a distanza di decenni me le ripeto, mi fa piacere. Tutto quello che si acquisisce è libertà, la cultura rende liberi". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell'intervista con i ragazzi della scuola di Amatrice, durante le celebrazioni dell'inaugurazione dell'anno scolastico 2026/2027, nel decimo anniversario del terremoto. Il capo dello Stato ha anche reso omaggio alle vittime del sisma, deponendo una corona d'alloro di fronte alla stele che le ricorda.
Mattarella: "L'Ia non potrà mai sostituire il docente"
"Non potrà mai esserci una macchina al posto di un insegnante, per quanto sia una macchina intelligente. Quando un ragazzo alza la mano, l'insegnante capisce se lo sta facendo per perdere tempo o per capire meglio un concetto o se sta interrogando, capisce se il ragazzo non è preparato o sta cercando di esprimere meglio un concetto, la macchina difficilmente potrebbe farlo. Voi stessi avete governato una macchina non al contrario", ha poi detto il presidente della Repubblica, in un dialogo con Alberto Angela e alcuni studenti. "Guardate il futuro con fiducia, la mia generazione ha visto trasformazioni inimmaginabili. Mai guardare al passato", ha quindi sottolineato Mattarella.