Il leader di Futuro Nazionale è tra i relatori di un convegno in programma il 18 settembre, organizzato dai sindacati Fsp-polizia di Stato e Fmpi. Il seminario risultava valido per l’aggiornamento professionale per il personale della polizia di Stato. Dopo le proteste, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha fatto sapere che si tratta "di un’iniziativa sindacale, per la quale non è prevista la partecipazione del questore di Torino, né il convegno costituirà aggiornamento professionale”
È polemica su un convegno in programma a Torino il 18 settembre, organizzato dai sindacati Fsp-polizia di Stato e Fmpi e in un primo momento presentato come un seminario formativo, valido per l’aggiornamento professionale per il personale della polizia di Stato: a provocare la bufera è l’annunciata partecipazione di Roberto Vannacci. Il leader di Futuro Nazionale, infatti, risulta tra i relatori principali dell’incontro insieme a giornalisti, imprenditori, criminologi. Il programma iniziale prevedeva anche i saluti di apertura del questore di Torino Massimo Gambino. Dopo le proteste, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha fatto sapere che si tratta "di un’iniziativa sindacale, per la quale non è prevista la partecipazione del questore di Torino, né il convegno costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla polizia di Stato”.
Il convegno
Il titolo del seminario è "Insicurezza urbana - il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori". È in programma il 18 settembre dalle 9 all'Hotel Nh Torino Centro, in corso Vittorio Emanuele II. Il convegno era stato presentato come un seminario formativo organizzato dalla segreteria regionale Piemonte e Valle d'Aosta dell'Fsp Polizia di Stato. Il programma iniziale prevedeva i saluti di apertura del questore di Torino Massimo Gambino e una tavola rotonda alla quale, oltre a Vannacci, dovrebbero partecipare il condirettore di Libero Pietro Senaldi, il criminologo clinico Emilio Chiodo, l'imprenditore Francesco Toselli, il segretario generale nazionale dell'Fsp Polizia di Stato Valter Mazzetti e il segretario generale torinese Luca Pantanella. Moderatore Fabrizio Lotti, segretario generale nazionale aggiunto dell'Fsp.
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Le polemiche
L’iniziativa è finita al centro delle polemiche - politiche e sindacali – sia per la presenza del leader di Futuro nazionale sia per l’annunciato riconoscimento della partecipazione come attività di aggiornamento professionale per il personale della polizia di Stato. In una comunicazione del 7 settembre indirizzata agli uffici della polizia di Stato e alle organizzazioni sindacali, infatti, la questura di Torino aveva reso noto ai dirigenti e ai responsabili che la partecipazione del personale poteva essere autorizzata ai sensi dell'Accordo nazionale quadro. Nel documento della questura si leggeva che la giornata di effettiva partecipazione poteva essere conteggiata tra le sei annualmente disponibili per l'aggiornamento professionale.
La revoca dell’aggiornamento professionale
Nelle scorse ore il Silp Cgil Piemonte ha chiesto al questore di Torino di revocare il provvedimento con cui l’iniziativa è stata riconosciuta come attività di aggiornamento professionale. Secondo il segretario generale piemontese del Silp, Nicola Rossiello, la presenza di Vannacci avrebbe fatto venire meno i presupposti richiesti per il riconoscimento dell'autoformazione. "Si tratta, a nostro giudizio, di un elemento sufficiente a incrinare il presupposto che la normativa richiede per il riconoscimento dell'autoformazione: la natura tecnico-scientifica e la stretta neutralità dell'iniziativa rispetto a qualsiasi connotazione politica. Il rilievo riguarda i criteri con cui è stata concessa l'autorizzazione", ha spiegato il Silp Cgil Piemonte. Dopo le polemiche, è arrivato il chiarimento del Dipartimento della Pubblica Sicurezza: ha fatto sapere che si tratta "di un’iniziativa sindacale, per la quale non è prevista la partecipazione del questore di Torino, né il convegno costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla polizia di Stato”.
La replica
La replica degli organizzatori del convegno è stata affidata a Luca Pantanella, segretario generale dell'Fsp Polizia di Stato Torino. “Risulta incomprensibile l'ostracismo di Cgil e sinistra nei confronti della nostra sigla e dell'europarlamentare Vannacci, anche perché in passato abbiamo sempre invitato ai nostri tavoli politici di ogni schieramento", ha detto. "Il nostro è un convegno dove si parla di sicurezza urbana e di soluzioni concrete per risolvere il degrado. L'obiettivo è rendere la città più sicura e appetibile, rilanciandone l'economia affinché gli imprenditori tornino a investire anche in quelle zone oggi considerate insicure", ha aggiunto. E ancora: "Garantire la libertà di espressione è il fondamento del nostro sistema democratico, un principio che sindacati e politici dovrebbero conoscere bene. Capiamo perfettamente che le loro posizioni siano opposte a quelle di Vannacci, ma cercare di censurare un convegno non è mai la soluzione. Piuttosto, organizzino i loro eventi e diano pubblicamente la loro 'ricetta' per una società più sicura".
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Le reazioni dei politici
Prese di posizione sono arrivate anche dal mondo politico, con diversi esponenti delle opposizioni che hanno chiesto chiarimenti da parte del ministro Matteo Piantedosi (poi arrivati attraverso la nota del Dipartimento della Pubblica Sicurezza). "Siamo davvero oltre ogni limite, il ministro Piantedosi ora deve spiegare al Parlamento e all'opinione pubblica del nostro Paese quale contributo alla formazione professionale del personale della Polizia di Stato possono dare le idee e le proposte di cui si fa portatore l'europarlamentare Vannacci”, ha dichiarato Nicola Fratoianni di Avs. “È necessario fare chiarezza. Trattandosi evidentemente di una iniziativa politica credo sia doveroso un chiarimento, per capire come e perché un evento di questo genere sia stato classificato come aggiornamento professionale con tanto di esonero dal servizio", ha commentato la vicepresidente dem del Senato, Anna Rossomando. "Vannacci che dà lezioni alla Polizia è un grave cortocircuito istituzionale e un precedente pericoloso", ha fatto sapere il Pd metropolitano di Torino e il gruppo Pd della Città di Torino. "Prima la notizia, poi le giustificazioni, alle fine i tentativi di dietrofront. Semplicemente, com'era chiaro fin dall'inizio, qualcuno l'ha fatta fuori dal vaso: ci voleva coraggio per riconoscere come attività di aggiornamento professionale per agenti di polizia, addirittura con l'autorizzazione del questore di Torino, un convegno che prevede la presenza come relatore del leader di Futuro Nazionale", ha commentato il Movimento 5 stelle del Piemonte, con la capogruppo in Regione Sarah Disabato, sulla puntualizzazione del Viminale. "Il ministro Piantedosi la smetta di nascondere la testa sotto la sabbia e si assuma le responsabilità di questa ennesima figuraccia", ha aggiunto. “Personalmente ho qualche perplessità sul fatto che venga considerato attività formativa un evento, legittimamente organizzato da un sindacato, a cui partecipa come relatore principale Roberto Vannacci di Futuro Nazionale”, ha commentato anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.