Salvini: "No a esercito europeo di Macron, sì a gas e petrolio russi"

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Il comizio del leader della Lega in piazza Duomo a Milano per il raduno dei patrioti ha toccato vari temi, parlando di "remigrazione", ma anche di esercito europeo e gas russo. Il suo intervento è iniziato con un ricordo di Giacomo Bongiorni, l'uomo che è stato ucciso a Massa davanti al figlio di 11 anni

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Un duro attacco all'Unione europea e "all'accoppiata malefica composta da Ue e Fmi", lo stop al Green Deal e al patto di stabilità, il tema dell'immigrazione e della remigrazione. Con lo slogan "In Europa padroni a casa nostra". Questi i temi che Matteo Salvini ha portato oggi in piazza Duomo a Milano con i Patrioti europei, dal francese Jordan Bardella all'olandese Geert Wilders. Grande assente Viktor Orban che però il leader della Lega ha ringraziato dal palco e sostenuto dopo la sconfitta alle elezioni politiche ungheresi.

Il concetto di "remigrazione"

L'appuntamento odierno si è tenuto dopo settimane di polemiche sul concetto di "remigrazione", parola spiegata dallo stesso Salvini dal palco della manifestazione. "Remigrazione non vuol dire mandare via chiunque incontri per strada, ma che il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono un atto di fiducia - ha sottolineato -. Ti garantiamo bonus e sanità gratuita, se però commetti degli errori, come per la patente a punti, anche il permesso soggiorno a punti: dopo alcuni errori torni a casa tua". 

I temi al centro degli interventi

L'islamizzazione del continente, l'immigrazione clandestina, il controllo delle frontiere, la difesa dei valori cristiani dell'Europa e dell'Occidente sono stati al centro degli interventi degli ospiti internazionali. Bardella del Rassemblement National ha parlato del processo Open Arms con cui "Salvini è stato attaccato senza sosta dall'estrema sinistra e accusato di fare il suo dovere" perché "ha fermato con coraggio gli sbarchi dei clandestini". Mentre Wilders è tornato sulla notizia di cronaca delle due ragazze olandesi che sarebbero state stuprate a Milano da due immigrati: "non possiamo accettarlo, dobbiamo fermare l'immigrazione dai Paesi islamici".

Milano ed il gas russo

Salvini ha dipinto Milano come la capitale "delle baby gang, terrorizzata dai giovani immigrati criminali" e ha promesso di riconquistare alle prossime elezioni comunali proprio il capoluogo lombardo, vincendo anche le politiche. Attaccando poi l'Unione europea e chiedendo la sospensione del Patto di stabilità e del Green Deal. "Bruxelles vuole affrontare la crisi energetica con un nuovo lockdown - ha detto -. No, non abbiamo nessuna intenzione di chiudere scuole e fabbriche". E ha rilanciato sull'apertura al gas russo, dopo lo stop alle sanzioni decise dagli Stati Uniti. "Gli Usa in queste ore hanno sospeso fino al prossimo 16 maggio le sanzioni al petrolio russo, non l’ha fatto uno staterello dell’ex Urss, l’ha fatto la più grande democrazia mondiale e io dico che, se lo fanno a Washington, lo devono fare anche a Bruxelles. Piuttosto che chiudere scuole e ospedali torniamo a prendere energia da tutto il mondo, Russia compresa". 

L'esercito europeo

"I nostri figli non hanno bisogno dell'esercito europeo, invocato da una persona abbastanza permalosa. Dico no all'esercito europeo voluto da Macron e dai suoi simili", ha commentato, ancora, il vicepremier, che ha invocato la sospensione del patto di stabilitè e ha attaccato l'Ue anche su un altro argomento, la transizione energetica: "Chiediamo con forza a Bruxelles, questa è la piattaforma di questa splendida piazza Duomo, di fermare e sospendere ora quel mostro ideologico chiamato green deal che di green non ha niente".

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La stoccata all'Europa

"Sapete come propongono di affrontare la crisi energetica i geni di Bruxelles?", ha chiesto ancora Salvini alla piazza. "Con un nuovo lockdown, la genialata di Ursula Von Der Leyen. No, abbiamo già dato e non abbiamo nessuna intenzione di chiudere le scuole, le fabbriche e di lasciare a casa lavoratrici e lavoratori. Vogliamo vivere, vogliamo studiare, vogliamo lavorare".

La piazza della pace

"Questa piazza chiede la pace, non con le bandiere della pace dei centri sociali che anche oggi hanno cercato lo scontro con la polizia. Quella è la pace dei delinquenti", ha detto il leader della Lega.

Dopo il referendum

"Dopo il referendum siamo ancora più forti, uniti, senza paura di accelerare sulle riforme, compresa la necessaria riforma giustizia a partire dalla responsabilità civile dei magistrati, che come tutti gli altri lavoratori italiani se sbagliano devono pagare le conseguenze dei loro errori. Una famiglia che vince o perde si rialza e cresce insieme", ha aggiunto il vicepremier.

Il ricordo di Giacomo Bongiorni

Il comizio in piazza Duomo era iniziato ricordando Giacomo Bongiorni, l'uomo che è morto a Massa dopo essere stato aggredito da alcuni giovanissimi davanti agli occchi del figlio  (I FUNERALI). "Tra i tanti sindaci presenti che voglio ringraziare e amministratori locali oggi non ce n'è in piazza uno che avrebbe dovuto esserci, perché in questi minuti è a Massa - ha detto -, per ricordare Giacomo Bongiorni un padre a cui dedicherei un minuto di silenzio e un applauso di questa piazza, per lui e la sua famiglia". "Scusaci come comunità perché non si può morire per avere richiamato alla buona educazione", ha concluso. 

Un pensiero per Bossi

Poi un ricordo anche per Umberto Bossi: "Ricordiamo colui che la nostra grande Lega l'ha fondata, il pensiero va al nostro Umberto Bossi, grazie a chi lo ha ricordato e lo ricorderà per sempre".

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