Il comizio del leader della Lega in piazza Duomo a Milano per il raduno dei patrioti è iniziato con un ricordo di Giacomo Bongiorni, l'uomo che è stato ucciso a Massa davanti al figlio di 11 anni
"Dopo il referendum siamo ancora più forti, uniti, senza paura di accelerare sulle riforme, compresa la necessaria riforma giustizia a partire dalla responsabilità civile dei magistrati, che come tutti gli altri lavoratori italiani se sbagliano devono pagare le conseguenze dei loro errori. Una famiglia che vince o perde si rialza e cresce insieme". Così il vicepremier Matteo Salvini dal palco del raduno dei Patrioti in piazza Duomo a Milano.
Il ricordo di Giacomo Bongiorni
Il comizio in piazza Duomo era iniziato ricordando Giacomo Bongiorni, l'uomo che è morto a Massa dopo essere stato aggredito da alcuni giovanissimi davanti agli occchi del figlio (I FUNERALI). "Tra i tanti sindaci presenti che voglio ringraziare e amministratori locali oggi non ce n'è in piazza uno che avrebbe dovuto esserci, perché in questi minuti è a Massa - ha detto -, per ricordare Giacomo Bongiorni un padre a cui dedicherei un minuto di silenzio e un applauso di questa piazza, per lui e la sua famiglia". "Scusaci come comunità perché non si può morire per avere richiamato alla buona educazione", ha concluso.
Un pensiero per Bossi
Poi un ricordo anche per Umberto Bossi: "Ricordiamo colui che la nostra grande Lega l'ha fondata, il pensiero va al nostro Umberto Bossi, grazie a chi lo ha ricordato e lo ricorderà per sempre".
Il movimento dei Patrioti
"Il movimento di Patrioti è una famiglia, una comunità e, quando qualcuno ha un momento di difficoltà, le mani di migliaia di amici si allungano per confortarlo. L'abbraccio mio e di tutta piazza Duomo all'amico e patriota Viktor Orban", ha aggiunto il leader della Lega Matteo Salvini dal palco di piazza Duomo.
Stoccata all'Europa
"Sapete come propongono di affrontare la crisi energetica i geni di Bruxelles?", chiede Salvini alla piazza. "Con un nuovo lockdown, la genialata di Ursula Von Der Leyen. No, abbiamo già dato e non abbiamo nessuna intenzione di chiudere le scuole, le fabbriche e di lasciare a casa lavoratrici e lavoratori. Vogliamo vivere, vogliamo studiare, vogliamo lavorare".
La piazza della pace
"Questa piazza chiede la pace, non con le bandiere della pace dei centri sociali che anche oggi hanno cercato lo scontro con la polizia. Quella è la pace dei delinquenti", ha detto Salvini.