Marina Berlusconi: "La mia discesa in politica? Solita idea fantomatica"

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La primogenita di Silvio Berlusconi, con una nota inviata a Dagospia, replica a un articolo apparso sul Fatto Quotidiano, a firma di Pino Corrias, il 14 aprile. Il cronista raccontava le presunte mosse della presidente Fininvest in vista di un impegno politico. Gli attacchi? "Per me sono medaglie al valore, che mi appunto con grande soddisfazione sulla giacca"

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Marina Berlusconi smentisce le voci di una sua discesa in campo replicando con una lettera a Dagospia a un articolo apparso sul Fatto Quotidiano a firma di Pino Corrias. Il cronista, nell'edizione cartacea di martedì 14 aprile, raccontava le presunte mosse della presidente di Fininvest in vista di un imminente impegno in politica: lo staff al lavoro, "gli esercizi di postura davanti allo specchio", il "dialogue coach per modificare il tono infantile della voce", gli autori di Ciao Darwin ingaggiati per scrivere i testi. Uno scenario che, però, adesso viene respinto con forza dall'imprenditrice che, nella sua nota critica "le tante fantasie", a partire dalla "solita fantomatica idea di una mia discesa in campo". Non solo, dietro la ricostruzione del giornalista, secondo la primogenita di Silvio Berlusconi, "si nascondono i peggiori tratti di un disprezzo per il genere femminile", che non esita a definire "cavernicolo". "Per non parlare", aggiunge, "di una spiccata attitudine a quello che i suoi colleghi progressisti chiamerebbero body shaming".

Marina Berlusconi: "Attacchi? Per me sono medaglie al valore"

"Non so se Corrias abbia una moglie, una figlia, una sorella, ma nel dubbio esprimo loro tutta la mia solidarietà: condividere la vita con un uomo prigioniero di idee tanto retrograde, misogine e profondamente patriarcali – sempre per citare i progressisti, quelli veri – deve essere di certo un faticoso esercizio di resistenza", scrive ancora Marina Berlusconi. Poi, commentando "gli attacchi" del Fatto Quotidiano, precisa: "Per me sono medaglie al valore, che mi appunto con grande soddisfazione sulla giacca".

"Certo", aggiunge, "spiace vedere che in tanti anni di onorato servizio e nonostante un talento giornalistico davvero spiccato, Travaglio, Corrias e la loro banda non si siano mai trovati un’altra ragion d’essere, editoriale ed esistenziale, al di fuori dell’ossessione antiberlusconiana. Poverini, deve essere davvero frustrante".

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La replica di Corrias

A stretto giro, sempre su Dagospia, è arrivata la replica di Corrias: "Sulla concezione patriarcale, anzi cavernicola, nei confronti delle donne, consiglierei a Marina B, legittimamente affezionata alla figura paterna, un po' di prudenza. A meno che essere cresciuta in mezzo allo scempio culturale e politico che il babbo ha fatto delle donne per una quarantina d'anni in tv, in politica, nel mondo, prima e soprattutto dopo cena, non l'abbia resa così smemorata da imboccare la difesa peggiore. Lo stesso vale per l'ossessione che mi attribuisce per suo padre e che con tutta evidenza riguarda lei il suo specchio".

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