Il testo, dopo il primo via libera della Camera, è passato questa mattina all'esame di Palazzo Madama che lo ha approvato per la conversione definitiva in legge. Il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 l'autorizzazione a cedere alle autorità ucraine mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, "con priorità per quelli logistici, sanitari a uso civile" e di protezione dagli attacchi aerei e missilistici
L'aula del Senato ha confermato la fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina, approvando il testo per la conversione definitiva in legge. Sono stati 106 i voti favorevoli, 57 i contrari e due gli astenuti. Il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 l'autorizzazione a cedere alle autorità ucraine mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, "con priorità per quelli logistici, sanitari a uso civile" e di protezione dagli attacchi aerei e missilistici. Inoltre, disciplina il rinnovo dei permessi di soggiorno concessi per protezione speciale ai cittadini ucraini, fino al 4 marzo 2027, e per la sicurezza dei giornalisti freelance (TUTTE LE NEWS LIVE).
La posizione dell'Italia
L’approvazione del decreto, dove, almeno nel titolo, è stato tolto il termine “militari”, è arrivata a ridosso del quarto anniversario (24 febbraio) dell’aggressione della Russia all’Ucraina. Proprio in occasione della ricorrenza, il governo italiano ha fatto sapere, con una nota, che l’Italia "sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti" tra Russia e Ucraina e allo stesso tempo "partecipa alle attività della Coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza" per Kiev. "L’Italia – ha spiegato la Presidenza del Consiglio – concorre con determinazione agli sforzi internazionali per promuovere una pace giusta e duratura".