Decreto Sicurezza, arrivata bollinatura della Ragioneria di Stato dopo verifica coperture

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Il decreto era stato approvato il 5 febbraio scorso dal Consiglio dei ministri. Il via libera della Ragioneria generale dello Stato è arrivato dopo la verifica delle coperture di alcune misure

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È arrivata la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato sul decreto legge sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio. La conferma arriva da fonti di governo,  dopo che nei giorni scorsi era emersa la necessità di valutazioni sulla copertura di alcune misure, come quelle sugli aumenti degli organici delle forze di polizia. 

Cosa cambia con il nuovo decreto legge

Dai cortei e dalle manifestazioni off limits per soggetti violenti, all’introduzione di un registro separato per i reati commessi in presenza di una “causa di giustificazione”, passando per una stretta su baby gang e coltelli tra i giovani, con sanzioni anche per i genitori: il nuovo decreto legge mette in campo un pacchetto articolato di misure. L’obiettivo del governo è intervenire su ordine pubblico, gestione delle manifestazioni, criminalità giovanile e immigrazione. 

 

Dl sicurezza: il fermo preventivo solo con “attuale pericolo”

 

Il fermo preventivo per evitare che i presunti violenti partecipino a manifestazioni di piazza scatterà "in presenza di un attuale pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica". Il passaggio è stato aggiunto, rispetto all'ultima bozza, all'articolo 7 (concernente 'Disposizioni a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica). Nel testo viene previsto che "nel corso di specifiche operazioni di polizia svolte nell'ambito dei servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, in presenza di un attuale pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica, gli ufficiali e gli agenti di polizia possono accompagnare nei propri uffici persone" su "cui sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione, e ivi trattenerle per il tempo strettamente necessario ai fini del compimento dei conseguenti accertamenti di polizia e comunque non oltre le dodici ore".

 

Le principali misure 

Tra le misure principali, il decreto introduce un nuovo registro per i reati in cui appare evidente una causa di giustificazione (come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi, stato di necessità). Chi ha commesso il fatto non viene indagato ma inserito in un separato modello in cui vengono comunque assicurate le garanzie difensive. Sarà il pm a decidere se inserire un nome nel registro degli indagati o meno. Sul fronte delle armi bianche, sarà proibito vendere coltelli e oggetti da taglio ai minori, anche su web e piattaforme elettroniche. Per tutti c'è il divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza oltre i 5 centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo. Chi lo viola, è punito con la reclusione da 1 a 3 anni. Se i fatti sono commessi da un minorenne, è prevista una sanzione amministrativa da 200 a mille euro a carico dei genitori.

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