Daniela Santanchè indagata per un'altra bancarotta. Sotto la lente il fallimento di Bioera
PoliticaPer la ministra del Turismo si apre un'altra vicenda giudiziaria, questa volta per la spa del gruppo del biofood di cui è stata presidente fino al 2021. I suoi legali: "La nostra assistita non ha ricevuto alcuna notifica. Potrebbe al più trattarsi di un atto dovuto a fini di garanzia"
Si apre una nuova vicenda giudiziaria per la ministra del Turismo Daniela Santanchè, indagata a Milano per un'altra ipotesi di bancarotta. Questa volta la questione riguarda il fallimento di Bioera, la spa del gruppo del biofood di cui la senatrice è stata presidente fino al 2021. I suoi legali sottolineano che la senatrice "non ha ancora ricevuto alcuna notifica", avendo abbandonato la carica di presidente senza deleghe già da anni. "Troveremmo quanto meno singolare un suo coinvolgimento. Nemmeno è mai stata azionista della Società. Potrebbe al più trattarsi di un atto dovuto a fini di garanzia", dicono gli avvocati Nicolò Pelanda e Salvatore Pino. Un'accusa di bancarotta era già nota a carico di Santanchè, quella sul crack di Ki Group srl, altra società del gruppo.
L'inchiesta su Bioera e su Ki Group
Nei mesi scorsi alla Procura di Milano (le indagini sono dirette da Marcello Viola, con l'aggiunto Roberto Pellicano e il pm Luigi Luzi, da poco affiancato da collega Guido Schininà) è arrivata la relazione del liquidatore che si è occupato di Ki Group srl anche su Bioera. Da lì è stato aperto un altro fascicolo per bancarotta, che ha portato alla nuova iscrizione nel registro degli indagati, tra gli altri, della ministra, assieme - anche in questo caso - all’ex compagno Canio Mazzaro. Nella sentenza della liquidazione giudiziale si parlava di un "patrimonio netto negativo", cioè un buco per Bioera di circa 8 milioni di euro. Il 5 giugno 2025, poi, è fallita, sempre con annesse ulteriori possibili grane giudiziarie per profili di bancarotta, un'altra delle società del gruppo, la Ki Group Holding spa. Su questo fronte si attende il deposito della relazione del liquidatore e poi i tre casi dovrebbero essere riuniti in un unico fascicolo, con più indagati e imputazioni, in vista della chiusura delle indagini. Si procede, in generale, per ipotesi di bancarotta da reati societari, come il falso in bilancio, e di bancarotta fraudolenta per operazioni dolose.
Le inchieste a carico di Daniela Santanchè
Le inchieste che ruotano intorno a Bioera e a Ki Group sono entrambe filoni separati sia da quella per cui la ministra è accusata di falso in bilancio per Visibilia (la società editoriale da lei fondata, per cui è già a processo) che da quella per la presunta truffa a danno dell'Inps per la cassa integrazione per i suoi dipendenti nel periodo del Covid-19 (sempre in Visibilia). Quest'ultima è al momento in udienza preliminare, sospesa in attesa di un'udienza della Consulta.