Vannacci lascia la Lega, Salvini: "Ingrato, capitolo chiuso". Zaia: "Un errore imbarcarlo"
PoliticaIl segretario del Carroccio: "Dispiace umanamente, gli abbiamo spalancato le porte di casa. Ma non mi preoccupa". L'ex governatore del Veneto Zaia: "Non sono sorpreso, ha capito che era un corpo estraneo. Non ha mai avuto spirito di squadra, ma solamente di caposquadra". Il presidente del Friuli-Venezia Giulia Fedriga: "Si dimetta, non usi gli elettori come taxi". Pozzolo aderisce al nuovo partito di Vannacci
Roberto Vannacci ha detto addio alla Lega. "Amo la mia Patria e voglio continuare a combattere per lei lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci", ha spiegato l'europarlamentare e ormai ex vicesegretario federale del Carroccio, che ha deciso di fondare un nuovo partito: Futuro Nazionale. Duro il commento del leader leghista Matteo Salvini, che a caldo si era subito detto "deluso e amareggiato": "Per me il capitolo è chiuso. Ho la tessera della Lega dal 1991, ne ho visti tanti che non hanno mantenuto la parola. Per Vannacci dispiace umanamente, ma non preoccupa. Dopo un po' passa. Gli abbiamo spalancato le porte di casa. Il ringraziamento è stato 'Mi tengo il posto'. Finito, capitolo chiuso. La Lega è la Lega. C'è, e oggi è più forte, le tessere sono aumentate da ieri a oggi. Non porto rancore, io mi tengo ben stretta la mia comunità". E ancora: "Cito il libro della prof.ssa Parsi, recentemente scomparsa, Ingrati. Dispiace che Vannacci occupi a Bruxelles un posto che gli elettori avevano destinato alla Lega". Nel frattempo Emanuele Pozzolo, del Gruppo Misto, è il primo deputato ad aderire a Futuro Nazionale. E René Aust, eurodeputato di AfD e capogruppo di Esn al Parlamento europeo, rispondendo a una domanda dell’Ansa riguardo il possibile ingresso del generale nella sua famiglia politica, ha detto: "Roberto Vannacci è un ottimo politico e siamo dei suoi fan, stiamo a vedere cosa succederà". "Prematuro parlare di future alleanze", ha replicato Vannacci in conferenza stampa a Modena. "Non faccio analisi elettorale. Un sondaggio presentava qualcosa che ancora non esiste al 4,2%, mica male come rampa di lancio. Significa che c'è qualcuno che apprezza i valori del mio partito che ho specificato nel mio manifesto", ha aggiunto.
Salvini: "Deluso e amareggiato"
"Arrabbiato? No. Deluso e amareggiato. La Lega aveva accolto nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo: grandi giornali, opinionisti, politici, sinistra e benpensanti", aveva affermato Salvini in un lungo post sui social subito dopo la comunicazione di Vannacci. "Abbiamo spalancato le porte di tutte le nostre sedi e di Pontida, tanto a lui quanto ai suoi collaboratori più stretti. Gli abbiamo offerto l'opportunità di essere candidato con noi in ogni collegio alle elezioni europee, io come tanti altri leghisti l'ho votato e fatto votare, lo abbiamo proposto come vicepresidente del gruppo dei Patrioti in Europa, lo abbiamo nominato vicesegretario del nostro partito", ha ricordato il leader leghista.
Salvini: "Volevamo fare un lungo cammino assieme, ma..."
"Volevamo fare un lungo cammino insieme, condividere battaglie, costruire. Da parte mia e di tanti, sempre massima disponibilità. Purtroppo, però, far parte di un partito, di una comunità, di una famiglia non significa solo ricevere, essere al centro di tutto, ottenere posti e candidature: è soprattutto lavoro, costruzione, sacrificio e, prima di tutto, lealtà", ha detto Salvini. "In questi mesi, invece, abbiamo vissuto polemiche, problemi, tensioni, simboli di possibili nuovi partiti e associazioni, attacchi a chi la Lega la vive e la ama da anni. Siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa", ha aggiunto. La Lega, sui social, ha anche pubblicato una foto di Gianfranco Fini al momento della fondazione del partito "Futuro e Libertà", per il quale aveva lasciato il "Popolo della Libertà" di Silvio Berlusconi. La didascalia a corredo della foto recita: "La storia si ripete".
Approfondimento
Vannacci lascia la Lega, sondaggio YouTrend: generale a 4,2%
Il deputato Pozzolo: "Seguirò Vannacci, il Charles de Gaulle italiano"
Il deputato Emanuele Pozzolo ha annunciato su Facebook di aver aderito al nuovo partito Futuro Nazionale: "Non è più tempo di una destra che chiede scusa e chiede permesso, che cerca legittimazione negli altri. È tempo di una destra che parla chiaro e agisce. Seguirò Roberto Vannacci in Futuro Nazionale, perché il suo progetto va molto oltre le vecchie categorie politiche. Vannacci può essere il Charles de Gaulle italiano". Pozzolo è stato eletto alla Camera con Fratelli d'Italia, da cui uscì dopo il caso dello sparo di Capodanno. Ora è nel Gruppo Misto e, ufficialmente, è il primo deputato "vannacciano". "Non solo il capo di un partito, ma il punto di riferimento di una reazione del buonsenso, capace di superare gli steccati ideologici del Novecento. Su di lui possono convergere tradizioni diverse, unite dalla schiettezza di pensiero e di parola e dalla difesa dell'interesse nazionale - dice Pozzolo -. Una destra autentica difende la sicurezza: chi aggredisce deve sapere che il cittadino ha il diritto di difendersi, senza essere trattato da colpevole. Una destra autentica rimette al centro la famiglia: padre, madre, figli. Servono misure forti e concrete per fermare il suicidio demografico. Una destra autentica governa l'immigrazione unendo umanità e ordine, per evitare sradicamento e conflitto sociale. Come ricordava Giovanni Paolo II, il primo diritto dell'uomo è quello di non essere costretto a emigrare. Una destra autentica tiene la schiena dritta in Europa e nel mondo, difende prima gli interessi dell'Italia e cambia davvero il rapporto tra Stato e cittadini: meno tasse, meno assistenzialismo, più libertà per chi lavora e produce - continua Pozzolo -. Questa è una destra senza complessi, che non si piega al pensiero unico. Perché, come insegnava Gabriele D'Annunzio, memento audere semper".
Vedi anche
Sparo di capodanno, Pozzolo a SkyTg24: Riporterei con me la pistola
L'ex governatore Zaia: "Non sono sorpreso, era un corpo estraneo"
Non è stupito l'ex governatore leghista del Veneto Luca Zaia, che non ha mai fatto mistero del suo scetticismo su Vannacci. "Non sono sorpreso. Semplicemente ha preso atto di essere un corpo estraneo, ora la Lega ne esce rafforzata", ha affermato all'Ansa. "L'uscita di Vannacci non la considero un terremoto. Forse il dibattito su di lui rischiava di intaccare la nostra compattezza, invece per noi è una compattezza ritrovata. Noi ora dobbiamo girare pagina, Vannacci faccia la sua strada, non ci servono analisi. La Lega è un partito che ha 30 anni e quindi sopravviverà a questo. Anche perché Vannacci non era la Lega", ha aggiunto. "Io non ho nessun rancore, zero assoluto per Roberto Vannacci. Lui ha avuto una corsia preferenziale, non ha fatto un minimo di militanza e per questo che ho detto che rischiava di diventare un corpo estraneo. Vannacci non ha mai avuto spirito di squadra ma solo di caposquadra, ma noi l'abbiamo già un segretario", ha concluso Zaia.
Zaia: "Un errore imbarcarlo nella Lega"
Zaia, a Radio 24, ha poi ribadito le sue critiche a Vannacci, sottolineando che è stato "un errore imbarcarlo nella Lega". "La storia non si valuta col senno di poi, cerchiamo di non fare gli illuministi: la verità è che è stato un errore, perché l'epilogo lo ha confermato", ha detto l'ex governatore del Veneto. Per Zaia "il segretario Salvini ha fatto una scelta, che è stata quella di includere un nuovo soggetto, che poteva diventare un soggetto politico nel futuro. Ma la verità - ha precisato - è che questa storia si è tradotta in una disponibilità da parte nostra che è stata ripagata con un tradimento, che è stato evidente e sotto gli occhi di tutti. Vannacci se n'è andato, ma se n'è andato in maniera organizzata e pianificata". "Poi c'è anche da dire che è stata una meteora, perché tutta questa storia di Vannacci è durata 9 mesi dal momento in cui è stato candidato alle Europee e alla sua uscita. Ecco diciamo che se non ci fosse stato l'aiuto nostro, la partecipazione ai nostri congressi, la nostra disponibilità a candidarlo probabilmente oggi la storia sarebbe molto diversa", ha aggiunto. Infine: "Vannacci è stato un investimento che è stato fatto. Evidentemente, tutta questa storia ci insegna che vale sempre il vecchio metodo: niente corsie preferenziali, gavetta e verifica di condivisione degli ideali. Perché un partito così strutturato come il nostro è un partito che ha decenni di storia e prevede comunque una condivisione degli ideali. Tu non puoi arrivare in un movimento come il nostro e pensare di dettare legge, o peggio ancora di cambiare la linea. Del resto, Vannacci nell'uscire ha detto: 'La destra che ho in mente è un'altra destra'. E io sono convinto che lui abbia ragione, perché noi siamo per una destra liberale e non per una destra liberticida".
Approfondimento
Quanto vale il partito di Vannacci?
Il governatore leghista Fedriga: "Vannacci si dimetta"
"Pensare di utilizzare non una forza politica, ma degli elettori come un taxi, per poi scendere quando fa comodo, penso che sia svilente per tutti", ha detto il presidente del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga riferendosi all'addio di Vannacci. "Uno legittimamente può cambiare idea, e lui evidentemente l'ha cambiata. Ma altrettanto doverosamente dovrebbe dare le dimissioni dall'incarico che ha avuto tramite quelle idee e tramite quegli elettori, non nel rispetto della Lega, ma nel rispetto dei cittadini italiani e degli elettori italiani". Parlando della reazione di Salvini, Fedriga ha aggiunto: "C'è evidentemente un tradito e un traditore. Io sono sempre da parte delle persone leali, non di chi tradisce".