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Lavoratori sottopagati, rimosso lo scudo salva imprenditori dal decreto Pnrr

Politica

Il decreto non presenta la norma che avrebbe limitato la responsabilità dei datori di lavoro nei contenziosi sui salari. Il provvedimento introduce un pacchetto di semplificazioni per documenti, servizi anagrafici, deleghe digitali e procedure consolari. Previsti interventi anche su disabilità, sanità, Isee, pagamenti elettronici e patenti, con l'obiettivo di ridurre tempi e burocrazia

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È stata definitivamente eliminata dal decreto Pnrr la norma "salva-imprenditori", già stralciata all'ultimo momento dalla manovra economica tramite il maxiemendamento approdato in Senato. Il Consiglio dei ministri ha approvato il provvedimento senza la disposizione che avrebbe limitato la responsabilità dei datori di lavoro nei contenziosi retributivi.

Lo stralcio dell'articolo 18

Secondo fonti dell'esecutivo, nel testo arrivato sul tavolo del Cdm è stata rimossa la norma prevista in bozza all'articolo 18. La disposizione avrebbe impedito di condannare il datore di lavoro al pagamento delle differenze retributive o contributive maturate prima del ricorso del lavoratore, qualora fosse stato applicato lo standard retributivo del contratto collettivo leader. Lo stralcio sarebbe avvenuto prima della riunione del governo, anche dopo interlocuzioni con il Quirinale che avrebbero sollevato dubbi tecnici.

Cosa prevedeva la norma eliminata

La bozza stabiliva che, anche in caso di accertata violazione dell'articolo 36 della Costituzione, il giudice non potesse imporre il pagamento degli arretrati se il datore aveva applicato il contratto collettivo leader del settore e della zona, oppure un contratto equivalente che garantisse tutele analoghe. La tutela non sarebbe stata applicabile se il datore non avesse adottato un contratto collettivo conforme all'articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n.81, oppure se il contratto applicato non fosse stato pertinente al settore economico in cui il lavoratore operava.

Carta d'identità illimitata per gli over 70 e tessera elettorale digitale

Il decreto introduce una serie di misure per facilitare l'accesso ai servizi essenziali, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili.

Per i cittadini che hanno compiuto 70 anni, la carta d'identità rilasciata o rinnovata avrà validità illimitata, eliminando la necessità di ulteriori rinnovi. Grazie al potenziamento dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (Anpr), inoltre, sarà possibile consultare online i propri dati elettorali e richiedere certificati di iscrizione alle liste elettorali in modalità telematica. L'obiettivo è quello di ridurre gli accessi agli uffici comunali.

Certificati anagrafici gratuiti e deleghe digitali 

Per quanto riguarda i Certificati anagrafici e di stato civile, la gratuità e il rilascio immediato tramite Anpr vengono estesi anche ai certificati storici e ai certificati che prima richiedevano la marca da bollo, quando la digitalizzazione consente l'esenzione.

Il decreto, inoltre, semplifica il sistema delle deleghe per accedere ai servizi online (Inps, Anpr). Sarà possibile delegare un familiare o convivente direttamente tramite app IO e portali istituzionali. Non sarà più necessario recarsi fisicamente presso gli uffici per l'autenticazione di deleghe cartacee. 

Passaporti e servizi consolari più rapidi 

Novità anche per passaporto e servizi consolari. Per i cittadini residenti all'estero, viene introdotta l'interoperabilità tra l'Anagrafe degli italiani Residenti all'Estero (Aire) e sistemi di rilascio dei documenti d'identità.

Questo elimina i tempi di attesa legati allo scambio di nulla osta cartacei tra uffici consolari e comuni.

Disabilità e ricette mediche più flessibili

La riforma sulla disabilità viene potenziata attraverso: l'attivazione della Piattaforma Unica Inps; i meccanismi di sussidiarietà per evitare blocchi amministrativi; tempi certi per la definizione del "Progetto di vita" individuale.

Per pazienti con patologie croniche o rare, inoltre, il numero massimo di confezioni prescrivibili per ricetta passa da 3 a 6, la ricetta avrà validità fino a 12 mesi e sarà possibile ritirare i farmaci in modo frazionato, senza tornare dal medico per ogni rinnovo. La semplificazione passa per l'alimentazione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico, che elimina la problematica per il paziente di dover produrre e consegnare certificazioni cartacee per accedere a benefici e assistenza domiciliare

 

Isee precompilato e ricevute POS

Grazie all'interoperabilità tra Inps e Agenzia delle Entrate, la Dichiarazione Sostitutiva Unica precompilata diventa lo strumento principale per ottenere l'Isee, con meno discrepanze e tempi più rapidi. Viene anche eliminato l'obbligo di conservare per 10 anni le ricevute cartacee dei pagamenti elettronici.

 

Patenti di guida 

Il decreto introduce: tecnologie anti-frode (jammer) per impedire comunicazioni durante gli esami teorici e integrazione delle banche dati tra forze dell'ordine e Ministero delle Infrastrutture, per velocizzare le pratiche della motorizzazione.

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