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Giornata della Memoria, Meloni: "Condanniamo complicità del fascismo nelle persecuzioni"

Politica

"In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni. Una pagina buia della storia italiana, sigillata dall'ignominia delle leggi razziali del 1938” afferma la premier in una dichiarazione. "Purtroppo - prosegue - a distanza di molti anni, l'antisemitismo non è stato ancora definitivamente sconfitto. È un morbo che è tornato a diffondersi"

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"Nel Giorno della Memoria ricordiamo i nomi e i cognomi delle vittime e rinnoviamo la memoria di ciò che è successo, anche attraverso la preziosa testimonianza dei sopravvissuti e dei loro discendenti. Oggi celebriamo i Giusti di ogni Nazione, che non esitarono a mettere a rischio la loro vita per opporsi al disegno nazista e salvare vite innocenti. In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni. Una pagina buia della storia italiana, sigillata dall'ignominia delle leggi razziali del 1938”. Così in una dichiarazione in occasione della Giornata della memoria, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Antisemitemismo morbo che torna a diffondersi

"l 27 gennaio di ottantuno anni fa – prosegue la premier - con l'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto con i suoi occhi l'abisso della Shoah. Da quel momento, tutto è cambiato. La più grande macchina di morte concepita nella storia dell'umanità mostrava a tutti la sua ferocia, la sua sistematicità, il suo disegno diabolico. Milioni di persone strappate dalle loro case e uccise nei campi di sterminio, solo perché di religione ebraica. Un piano congegnato e messo in atto per cancellare dall'Europa ogni traccia della presenza, millenaria e feconda, degli ebrei e delle comunità ebraiche". "Purtroppo - prosegue la presidente del Consiglio - a distanza di molti anni, l'antisemitismo non è stato ancora definitivamente sconfitto. È un morbo che è tornato a diffondersi, con forme nuove e virulente. Oggi ribadiamo il nostro impegno per prevenire e combattere ogni declinazione di questa piaga, che avvelena le nostre società e ha l'obiettivo di demolire i principi di libertà e rispetto che sono alla base della coesione sociale". 

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