La novità è contenuta nel decreto del ministro Valditara approvato alcune settimane fa dal Consiglio dei ministri. Lo scopo è andare incontro alle esigenze degli alunni stranieri e potenziare il lavoro della classe: l’insegnante ad hoc affiancherà le classi in cui almeno il 20% degli studenti ha carenze in italiano
Un insegnante di italiano ad hoc per supportare gli studenti stranieri. Questa è una delle novità contenute nel decreto del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, approvato alcune settimane fa dal Consiglio dei ministri. Il decreto scuola si concentra su alcuni temi fondamentali, tra cui alcune novità in ambito sportivo, il sostegno agli alunni con disabilità, l'inclusione dei ragazzi stranieri con difficoltà con la lingua italiana e la formazione per i docenti.
In arrivo dal 2025/2026
L’articolo 11 del decreto reca Misure per l’integrazione scolastica degli alunni stranieri: dall'anno scolastico 2025/2026, le classi costituite da almeno il 20% di studenti stranieri appena arrivati potranno avere assegnati docenti ad hoc per l’insegnamento dell’italiano. Il primo passo è accertare le competenze linguistiche degli alunni, anche con il supporto dei CPIA (Centri provinciali per l'istruzione degli adulti), poi possono partire i corsi. Il compito del docente sarà quello di dare supporto agli altri insegnanti, affiancando il lavoro della classe con lezioni di potenziamento.
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Chi può usufruirne
Il programma però non include tutti gli studenti stranieri presenti nelle scuole italiane. Come specificato dal decreto Valditara, il supporto di un insegnante ad hoc è riservato a coloro che si iscrivono per la prima volta al Sistema nazionale di istruzione e che, appunto, non sono ancora in possesso delle competenze linguistiche di base in lingua italiana.