Meloni e il nodo della legge di Bilancio: FdI chiede collaborazione a Draghi

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Il cofondatore di Fratelli d'Italia, Guido Crosetto, ha auspicato un'interlocuzione con l'attuale esecutivo per garantire il varo della legge in tempi utili. FdI spera quindi che "ci sia un impianto su cui lavorare", ma fonti avvisano che "non esistono bozze"

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Per la prima volta nella storia repubblicana, la staffetta a Palazzo Chigi - tra il governo Draghi e quello nuovo di Giorgia Meloni - avverrà nel pieno della sessione di bilancio, in una fase economico-finanziaria molto negativa. Ma quali sono i passaggi? Il Colle vuole accelerare i tempi per le consultazioni e l’assegnazione dell’incarico, ma non sarà comunque possibile varare la prossima legge di Stabilità entro il termine del 20 ottobre, visto che la prima seduta del nuovo Parlamento avverrà solo il 13. E per avere un esecutivo nella pienezza della sue funzioni, bisognerà attendere l’elezione dei presidenti delle Camere, la formazione del nuovo gabinetto, nonché la fiducia di deputati e senatori. Quello che sicuramente occorrerà fare subito è un passaggio dei dossier dall’attuale esecutivo a quello nuovo (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE SULLE ELEZIONI - TOTOMINISTRI).

Il passaggio di testimone

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Ieri, nella giornata divisa tra la famiglia e il lavoro per le prossime scadenze dopo la vittoria elettorale, Meloni avrebbe già avuto una telefonata con Mario Draghi, come si è appreso in ambienti parlamentari. La conversazione tra la leader Fdi e l'attuale inquilino di Palazzo Chigi non ha avuto però conferme ufficiali dai diretti interessati, anche se negli stessi ambienti parlamentari si è parlato di un colloquio cordiale nel corso del quale si sarebbero affrontate anche le prossime scadenze che riguardano le materie economiche, a cominciare dalla Nadef, in vista della preparazione della prossima Manovra economica da parte del governo che subentrerà a quello attuale. Sempre ieri, del resto, il cofondatore di Fratelli d'Italia Guido Crosetto aveva auspicato un'interlocuzione tra i nuovi eletti ed il governo attuale per creare una sinergia in grado di garantire il varo della legge di bilancio in tempi utili.

Il nodo sulla prossima legge di Bilancio

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Sulla finanziaria comunque il confronto potrebbe essere complicato. Il capogruppo di FdI Lollobrigida spiega: “Dovremo avere un confronto attento” con il gabinetto uscente. Intanto Palazzo Chigi ha fatto sapere che presenterà in settimana il Nadef, una ‘fotografia’ della situazione di finanza pubblica, lasciando al nuovo governo il compito di programmare le spese. Ma il nodo è la legge di Stabilità: FdI auspica che "ci sia un impianto su cui lavorare per redigere la Finanziaria", mentre fonti dell’attuale gabinetto avvisano che “non esistono bozze, al momento”. È dunque possibile, come scrive il Corriere, che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenga su questo fronte, suggerendo una soluzione. Ed è possibile anche che Draghi si rimetta alle scelte del capo dello Stato. Spetterà però a Meloni scrivere la legge di Stabilità. Servirà quindi una “squadra per la transizione” per leader di FdI, ma già adesso alcuni paletti sarebbero stati messi: il prossimo esecutivo punterebbe, per esempio, a intervenire sul Superbonus e sul Reddito di cittadinanza.

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